Articoli | 09 September 2026 | Autore: Manuela Lai

Nuovi spazi, nuove sfide: una giornata alla scoperta di CEI

Una giornata alla scoperta di CEI: con l’evento “Inside CEI” clienti e partner hanno potuto visitare il nuovo hub logistico di Valsamoggia e lo stabilimento produttivo di Anzola, entrando nel cuore di una trasformazione industriale e organizzativa.


 

Aprire le porte della propria azienda significa mettere in mostra non solo i prodotti, ma anche il patrimonio di competenze, processi, tecnologie e organizzazione che ne determinano il successo.
È con questo spirito che Dubhe ha organizzato Inside CEI, una giornata dedicata a clienti e distributori provenienti da tutta Italia, invitati a conoscere da vicino C.E.I. – Costruzione Emiliana Ingranaggi e il percorso di sviluppo intrapreso dall’azienda negli ultimi anni.

L'obiettivo non era semplicemente presentare i più recenti investimenti, a partire dal nuovo polo logistico, ma condividere con i propri partner le scelte strategiche che stanno accompagnando l'evoluzione di questa realtà, parte del Gruppo Dubhe e attiva da oltre 55 anni nel panorama dell'aftermarket dei veicoli industriali.

Anche NM Veicoli Industriali ha preso parte all'evento, che ha offerto l’opportunità di approfondire l'organizzazione, le tecnologie e gli investimenti alla base del percorso di evoluzione intrapreso negli ultimi anni.

La giornata si è aperta con il saluto di benvenuto di Elisabetta Boni, CEO & Founder di CEI, seguito da una breve presentazione dell'azienda e degli investimenti che ne stanno accompagnando lo sviluppo.


Il programma è quindi proseguito con la visita al nuovo polo logistico di Valsamoggia, inaugurato nel 2025, e allo storico stabilimento produttivo di Anzola dell'Emilia, offrendo una visione concreta di come logistica, produzione e sviluppo della gamma rappresentino oggi i pilastri della strategia di crescita dell'azienda.
 

Una crescita costruita nel tempo

Fondata nel 1969 come produttore di ingranaggi per cambi e differenziali, CEI ha costruito negli anni un percorso di crescita che l'ha portata ad affermarsi sui mercati internazionali dell'aftermarket dei veicoli industriali, attraverso ampliamenti di gamma, investimenti industriali e acquisizioni strategiche.

Negli ultimi anni questo percorso ha subito una forte accelerazione: dopo il rafforzamento della presenza in Francia, con l'apertura di una seconda filiale, il 2021 segna un momento di svolta nella storia di CEI, con l’acquisizione di Lema. Un’operazione strategica, che amplia il perimetro dell’azienda, integra nuove competenze e getta le basi per un progetto più ambizioso.

Due anni più tardi, il percorso prosegue con l’ingresso di Palmizio Amalia, realtà modenese specializzata in lavorazioni meccaniche di precisione.

Ma è nel 2023 che il progetto CEI compie un ulteriore balzo in avanti. La partnership con Mec-Diesel segna l’avvio di una nuova fase di aggregazione, culminata nel 2024 con la nascita di Dubhe: un nuovo player europeo attivo nella produzione e distribuzione di parti di ricambio per motore, cambio, differenziale e sottocarro.

I risultati di questo percorso trovano riscontro anche nei numeri: dai 62 milioni di euro di fatturato e circa 8.000 referenze del 2020, CEI è passata agli 88 milioni del 2025 con circa 10.000 referenze a stock, puntando al traguardo dei 100 milioni nel 2026.


In foto: il nuovo hub di Valsamoggia si estende per 18.000 mq ed è dotato di oltre 35.000 ubicazioni di magazzino.
 

La logistica come leva strategica

Il progetto più significativo di questa fase di sviluppo è rappresentato dall'apertura del nuovo polo logistico di Valsamoggia, inaugurato nel 2025.
Fino ad allora, tutte le attività - dalla produzione alla logistica - erano concentrate nello storico stabilimento di Anzola dell’Emilia. Con la crescita dei volumi e l’ampliamento della gamma, questa configurazione presentava però numerosi limiti, con aree di stoccaggio separate, spazi operativi limitati e movimentazioni non sempre ottimali. L'obiettivo del nuovo corso, quindi, non era semplicemente realizzare un magazzino più grande, ma ripensare l’intera organizzazione dei flussi.

La visita al nuovo plant ha consentito ai partecipanti di cogliere concretamente il senso degli investimenti realizzati. L'impatto è quello di una struttura progettata nei minimi dettagli, dove ogni area, flusso e movimentazione risponde a una logica precisa, guidata da un obiettivo chiaro: rendere la logistica sempre più efficiente e pronta a sostenere l'espansione del gruppo.

Un concetto che Enrico Crescentini, Logistic Manager dell’azienda che per lui rappresenta una seconda casa, ha immediatamente evidenziato non appena varcate le porte del moderno hub:
“In questo nuovo spazio abbiamo concentrato l'intero ciclo del prodotto finito: il ricevimento, lo stoccaggio e tutta la fase di preparazione e partenza delle spedizioni, oltre alle attività di confezionamento e assemblaggio dei gruppi. È una riorganizzazione che ci ha permesso di centralizzare tutta la logistica in un'unica sede e, allo stesso tempo, di liberare spazi preziosi nello stabilimento storico”.


Con la passione di chi questa realtà la vive da sempre, accompagnando il gruppo da un angolo all’altro del magazzino, Crescentini ha illustrato le scelte che hanno guidato la progettazione del nuovo impianto.
Esteso su una superficie complessiva di 18.000 metri quadrati e dotato di oltre 35.000 ubicazioni di magazzino - tra posti pallet, casse lunghe e cassoni dedicati ai kit - il nuovo hub è stato progettato per garantire maggiore velocità, precisione e affidabilità nella gestione degli ordini.

La movimentazione interna è affidata a carrelli con sistema a filoguida, che seguono percorsi prestabiliti per spostamenti precisi e sicuri.
A supporto delle operazioni interviene un sistema di gestione integrata dei flussi, capace di monitorare in tempo reale le attività e di assegnare priorità dinamiche agli ordini, in funzione delle esigenze del cliente e delle tempistiche di spedizione.
Un'impostazione che ottimizza i flussi logistici, riduce al minimo il rischio di errori nelle fasi di prelievo e assicura maggiore affidabilità nelle consegne, con tempi di evasione più rapidi e un livello di servizio più elevato.

A dare la misura del cambiamento introdotto dal nuovo hub sono i numeri presentati da Crescentini a fine tour: “Oggi gestiamo circa 35 tonnellate di spedizioni al giorno, con picchi che superano le 45 tonnellate lavorando su un singolo turno. Ma la struttura è stata pensata con uno sguardo di lungo periodo: abbiamo ancora circa il 40% di capacità residua disponibile e, impostando il lavoro su due turni, il polo potrà superare le 100 tonnellate di merce spedita quotidianamente”.
 

Più spazio alla produzione e allo sviluppo della gamma

Lo spostamento della logistica verso il nuovo hub ha generato un secondo fondamentale beneficio: liberare spazi cruciali nello stabilimento di Anzola per potenziarne la capacità produttiva, ottimizzarne i flussi e accelerare sullo sviluppo prodotto.

Un aspetto strategico evidenziato da Fabio Testi, Responsabile Qualità di CEI, che ha guidato i partecipanti nella seconda parte della visita, dedicata proprio al cuore manifatturiero dell'azienda.
“La nuova riorganizzazione ci ha permesso di ampliare l’area dedicata alla produzione, passata da 4.500 a 7.600 metri quadrati, portando al contempo il numero delle celle produttive da 19 a 29" ha spiegato Testi, illustrando le novità del plant.

"Un passaggio chiave ha riguardato la riconfigurazione degli spazi precedentemente occupati dal magazzino, oggi destinati alle lavorazioni post-trattamento termico: un intervento che ci ha consentito di ridisegnare il layout dell'impianto per accorciare i percorsi, eliminare i tempi morti di movimentazione e ridurre al minimo gli sprechi lungo la linea - ha spiegato Testi. - Parallelamente, abbiamo avviato un importante piano di ammodernamento del parco macchine, investendo in nuove tecnologie ad alta precisione per elevare ulteriormente gli standard qualitativi ed efficientare tutti i processi”.

Dalla visita guidata risulta evidente che l’ampliamento strutturale non rappresenta soltanto un potenziamento delle linee di lavorazione e assemblaggio, ma crea i presupposti per sostenere la crescita e la continua evoluzione della gamma.
Un’offerta che oggi è costituita da un catalogo a stock di circa 10.000 referenze, così articolato:
  • cambi: 5.500 articoli a stock, per un totale di oltre 22.000 cross reference;
  • differenziali: 2.000 articoli a stock e circa 5.000 cross reference;
  • componenti sottocarro: 2.000 referenze a stock, affiancate da oltre 8.000 cross reference.

Parliamo di un catalogo in costante sviluppo: negli ultimi due anni, l'attività di R&D ha registrato un'evoluzione continua, introducendo circa 450 nuovi codici all'anno.
Di questo ampliamento, circa il 50% ha riguardato la linea sottocarro, all'interno della quale una quota significativa (pari al 30%) è stata focalizzata sui veicoli commerciali leggeri (LCV), un segmento in forte espansione.

Alla base di questa costante innovazione vi è la solida competenza dell'azienda nell'ambito del reverse engineering: dall'analisi geometrica e dalla misurazione di precisione fino alla validazione del progetto, ogni componente viene ricreato per garantire una totale intercambiabilità con l'originale, rispettando i più alti standard qualitativi e prestazionali richiesti dal mercato.

Un percorso di innovazione che guarda già al futuro prossimo, con l'obiettivo di mantenere una crescita omogenea ed equilibrata dell'intera offerta.

I prossimi inserimenti in gamma spazieranno infatti dai componenti per cambi Eaton, Scania e Volvo fino alle applicazioni per differenziali Meritor e Mercedes-Benz.
 

Un'organizzazione pensata per crescere

La giornata ha evidenziato come il reale valore degli investimenti di CEI risieda nella profonda evoluzione dei processi: prima ancora che su edifici e impianti, l'intervento ha inciso sull’operatività dell'intera azienda.

Dalla centralizzazione della logistica al potenziamento della produzione, fino al costante ampliamento della gamma, ogni investimento racconta un unico percorso: quello di un’azienda che sta trasformando la propria struttura per affrontare nuove sfide di mercato mantenendo salde le proprie competenze industriali.
 

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Tags: ingranaggi per vi cei - Costruzione Emiliana Ingranaggi dubhe

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