
La crescita delle immatricolazioni negli ultimi quattro mesi non è sufficiente a evitare una chiusura negativa del 2025, soprattutto nel comparto trattori; per il 2026 Unrae auspica un cambio di rotta.
Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche Unrae (su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), l'anno si è concluso con 27.755 immatricolazioni, segnando una flessione del 2,6% rispetto alle 28.491 unità del 2024.
Questo andamento conferma ancora una volta la capacità di reazione del settore: dopo un inizio d'anno caratterizzato da forti oscillazioni negative, il mercato ha saputo recuperare terreno nell'ultimo trimestre. Questo colpo di coda ha permesso agli operatori di limitare le perdite, smentendo le previsioni più pessimistiche di inizio anno e dimostrando la vitalità del comparto logistico nazionale.

Volumi in ripresa, ma il segno resta meno
Nel mese di dicembre, il mercato dei veicoli industriali registra una crescita del 14,6%, con 2.107 immatricolazioni rispetto alle 1.838 del 2024.L’analisi per fasce di peso evidenzia andamenti particolarmente dinamici nel segmento dei veicoli leggeri (3,51–6 t), che quasi raddoppiano le immatricolazioni (+93,7%), e nei veicoli pesanti di massa ≥16 t, in crescita del 15,8%.
Anche all’interno di quest’ultimo comparto, il segmento dei carri cresce dell’11,3%, mentre i trattori stradali registrano un robusto +20,7%.
L’unica contrazione riguarda i mezzi di massa compresa tra 6,01 e 15,99 t, che segnano un -6,4%.
Tuttavia, nonostante il positivo andamento dell’ultimo mese (e trimestre), l’analisi cumulata sull’intero anno 2025 mostra nel suo complesso una lieve contrazione rispetto al 2024.
Il mercato totale >3,5 t chiude l’anno con 27.755 immatricolazioni, in flessione del -2,6% rispetto alle 28.491 unità del 2024.
La dinamica delle diverse fasce di peso nel consuntivo annuo rispecchia tendenze differenziate. I veicoli leggeri confermano un solido incremento (+27,2%), mentre i mezzi di classe media (6,01–15,99 t) registrano una contrazione più marcata (-11,1%). Anche i veicoli pesanti ≥16 t chiudono l’anno con un lieve calo (-2,6%), ma con componenti interni che si muovono in direzioni opposte: i carri aumentano le immatricolazioni del 2,8%, mentre i trattori stradali subiscono una flessione del 6,4%.
Il commento di Giovanni Dattoli
“Nonostante la crescita sostenuta delle immatricolazioni negli ultimi quattro mesi del 2025, il trend complessivo non è stato sufficiente a evitare una chiusura dell’anno in negativo, soprattutto nel comparto dei trattori che registra un sensibile calo rispetto all’anno scorso”, ha commentato Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae.Il presidente sottolinea come i risultati del 2025 confermino una situazione di mercato ancora complessa, che richiede strumenti mirati di incentivazione e politiche di sostegno strutturali.
In particolare, Unrae accoglie con favore l’istituzione di un Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro, destinato a promuovere il rinnovo del parco veicolare con tecnologie più avanzate dal punto di vista ambientale e tecnologico. Parallelamente, viene valutato positivamente il rifinanziamento di strumenti quali la Nuova Sabatini e l’iperammortamento, previsti dalla recente Legge di Bilancio, che possono offrire un contributo concreto alle imprese di autotrasporto nella pianificazione degli investimenti.
Dattoli richiama anche l’attenzione sulla necessità di chiarire tempestivamente le modalità di utilizzo dei 19 milioni già stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la decarbonizzazione del parco circolante, affinché tali risorse possano integrarsi efficacemente con il Fondo straordinario e massimizzarne l’impatto.
“Per il nuovo anno auspichiamo, infine, che le misure incentivanti siano accompagnate dalle necessarie agevolazioni all’utilizzo dei mezzi, già previste dalle norme europee e applicate in diversi Stati membri - ha concluso Dattoli - così da permettere una riduzione del costo totale di possesso dei veicoli di nuova generazione. Solo attraverso condizioni abilitanti tangibili sarà possibile accelerare la transizione verso un trasporto pesante realmente sostenibile.”


