News | 10 June 2024 | Autore: Redazione

Lo smaltimento degli stock sostiene il mercato autocarro: a maggio oltre 3.000 immatricolazioni

Il 5% di crescita, sfalsato dallo smaltimento dell’elevato stock di veicoli, non è il linea con la reale domanda di mercato. Un dato interessante: i veicoli elettrici si avvicinano in termini di volumi ai veicoli a GNL, in netta flessione.

 

Nel pubblicare i dati di mercato dei veicoli industriali del mese di maggio, Unrae (l’associazione che rappresenta le case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali, industriali, autobus, dei rimorchi e semirimorchi) delinea un quadro piuttosto preoccupante, dove prevalgono le incertezze del futuro sull’attuale crescita finora registrata.

Nonostante le immatricolazioni abbiamo sfondato quota 3.000 unità, registrando un incremento del 5% rispetto al già buon risultato del maggio 2023, gli operatori sono consapevoli che la crescita sia sostenuta dall’approssimarsi dell’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Sicurezza GSR 2, che impone l’uso di tecnologie più avanzate sui nuovi veicoli.

Ecco infatti come Paolo A. Starace, presidente della sezione Veicoli Industriali di Unrae, ha commentato la stima del mercato diffusa dall’associazione: “La crescita di maggio è stata sostenuta dall’approssimarsi della scadenza del 7 luglio 2024, data di entrata in vigore del Regolamento “GSR 2”, in vista della quale è in corso lo smaltimento dell’elevato stock di veicoli presso le reti distributive. Tale situazione restituisce un andamento dell’immatricolato non in linea con il livello dell’attuale domanda di mercato. Per questi motivi, prevediamo una considerevole flessione delle immatricolazioni nei prossimi mesi”.


E a proposito dei nuovi target sulle emissioni, Starace ribadisce la necessità di un sostegno più concreto alla domanda: "Riteniamo che sia fondamentale un sostegno concreto alla domanda di veicoli di ultima generazione, soprattutto in considerazione degli sforzi richiesti alle case costruttrici nel processo di transizione ecologica, i cui target sono stati confermati dal nuovo Regolamento UE 2024/1610, pubblicato pochi giorni fa, che prevede una riduzione del 45% delle emissioni di CO2 dei nuovi veicoli industriali entro il 2030" ha dichiarato il presidente della sezione VI.
"Sebbene i veicoli pesanti elettrici siano in costante crescita in termini di quota di mercato, il loro ritmo di adozione risulta ancora troppo lento rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione. È necessario che il Governo intervenga tempestivamente agevolando le motorizzazioni più virtuose, come già avvenuto con l'Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi (N1 e N2) e le autovetture (M1). Il recente esaurimento immediato degli incentivi per i veicoli elettrici delle suddette categorie dimostra che consumatori e imprese sono pronti alla sfida delle zero emissioni se adeguatamente supportati dalle politiche pubbliche",
ha concluso Starace.
 

I dati di maggio

Anche a maggio si conferma positivo l’andamento del mercato dei veicoli pesanti, in crescita del 5,0%, con un totale di 3.090 immatricolazioni rispetto al già buon risultato di 2.942 del 2023.
Segna un incremento consistente la fascia dei veicoli leggeri sotto le 6 t, a +82,6% sull’anno precedente. Buona anche la performance dei mezzi pesanti di massa uguale o superiore a 16 t, che mostrano un avanzo del 6,0%, mentre frena ancora il segmento medio-leggero tra le 6,01 e le 15,99 t (-16,1%).

Guardando alle motorizzazioni, nei primi cinque mesi del 2024 le immatricolazioni di veicoli industriali elettrici (106) superano di gran lunga quelle dello stesso periodo dello scorso anno (16) e si avvicinano ai volumi di mercato dei veicoli a GNL (129), in netta flessione rispetto al passato.
 

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