Articoli | 11 June 2026 | Autore: Redazione

Dati Anfia: un maggio a velocità contrastanti conferma l'incertezza del mercato truck

Mese di maggio con andamenti opposti per il mercato truck: autocarri stabili, trainati in contrazione, bus in crescita record. Sullo sfondo, resta l'incertezza sugli investimenti.

 

Il mercato italiano dei veicoli industriali chiude il mese di maggio con andamenti differenziati tra i diversi comparti. Secondo i dati elaborati da ANFIA su fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli autocarri mostrano una sostanziale stabilità rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il settore dei rimorchi e semirimorchi registra una brusca frenata. Prosegue invece la crescita degli autobus, sostenuta dalle ultime consegne legate ai programmi di rinnovo delle flotte.
 

Autocarri: maggio in lieve flessione, ma il cumulato resta positivo

Nel quinto mese del 2026 sono stati immatricolati 2.481 autocarri con massa superiore a 3,5 tonnellate, in lieve calo dello 0,5% rispetto alle 2.493 unità di maggio 2025.
Il bilancio dei primi cinque mesi dell'anno rimane tuttavia positivo, con 12.313 immatricolazioni complessive, pari a una crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A sostenere il mercato sono soprattutto i veicoli pesanti oltre le 16 tonnellate, in aumento del 6,9% nel cumulato, e i trattori stradali, che mettono a segno un significativo +16,9%. In difficoltà invece gli autocarri rigidi (-9%) e le classi di peso intermedie, che evidenziano cali anche a doppia cifra.

Preoccupano inoltre i numeri delle alimentazioni alternative. Gli autocarri a gas rappresentano appena l'1,1% del mercato, mentre elettrici e ibridi si fermano all'1,3%, quote inferiori rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno.

“La contrazione nelle immatricolazioni degli autocarri rilevata a maggio conferma nuovamente le difficoltà che interessano oggi il settore dell’autotrasporto nel mezzo di un contesto economico fortemente penalizzante e incerto, che rende indispensabile l’adozione di politiche pubbliche anticicliche a supporto degli investimenti del comparto – ha commentato Luca Sra, delegato Anfia per il trasporto merci.

“È necessario procedere all’attuazione del piano straordinario da 590 milioni di euro destinato al rinnovo della flotta veicolare e all’applicazione dell’Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi, misure necessarie per gli operatori del settore per affrontare le sfide della transizione sostenibile del trasporto merci. Sebbene annunciate nel 2025, non si intravedono ancora sviluppi operativi, con la conseguenza che le aziende di autotrasporto rimandano il rinnovo dei mezzi più obsoleti.
Tale situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di una fiscalità agevolata per gli investimenti in beni strumentali sostenibili, nonché dall’assenza di misure di tutela contro l’aumento dei costi dei rifornimenti per le trazioni alternative, come proposto trasversalmente da diverse forze politiche durante l’esame degli ultimi decreti-legge sui carburanti.
Diventa imprescindibile agire rapidamente a sostegno di un settore chiave per il Paese, mettendo in campo misure efficaci per arrestare e invertire una tendenza che ne mina la sostenibilità economica e ambientale”.
 

La frenata dei trainati

Dopo i segnali positivi dei mesi precedenti, il mercato dei rimorchi e semirimorchi pesanti registra una significativa battuta d'arresto. A maggio sono stati immatricolati 1.332 veicoli trainati, con una flessione del 21,7% rispetto alle 1.701 unità dello stesso mese del 2025.
Nel cumulato gennaio-maggio il comparto rimane sostanzialmente allineato ai livelli dello scorso anno con 6.313 immatricolazioni (-1,1%).

“A maggio il mercato dei rimorchi e semirimorchi registra una flessione a doppia cifra, con 1.332 immatricolazioni contro le 1.701 dello stesso mese del 2025 – ha commentato Massimo Menci, presidente della Sezione Rimorchi di Anfia.
“Pur mantenendosi sostanzialmente in linea con i livelli dello scorso anno nel cumulato dei primi cinque mesi (-1,1%), il comparto evidenzia un rallentamento che è importante non comprometta il percorso di crescita registrato nel 2025.
Riteniamo che l'attesa per l'avvio delle misure previste dal Fondo straordinario per il rinnovo del parco veicolare dell'autotrasporto, approvato lo scorso ottobre, stia comprensibilmente influenzando le decisioni di investimento delle imprese, che preferiscono posticipare gli acquisti in vista della concreta attivazione degli incentivi.
Per questo motivo è fondamentale che tali risorse possano diventare operative quanto prima”.
 

Autobus: crescita record grazie alle consegne PNRR

Continua invece la corsa del mercato degli autobus. A maggio le immatricolazioni raggiungono quota 713 unità, con un incremento dell'81,9% rispetto allo stesso mese del 2025.
La crescita coinvolge tutti i segmenti: gli autobus destinati al trasporto pubblico locale aumentano del 98,7%, gli scuolabus dell'86,2%, gli autobus turistici dell'80,6% e i minibus del 20%.
Nei primi cinque mesi dell'anno il mercato totalizza 3.097 immatricolazioni, in crescita del 39,4% sul 2025.

Particolarmente rilevante l'incremento delle alimentazioni a zero emissioni: gli autobus elettrici raggiungono 1.144 unità nel periodo gennaio-maggio (+241,5%), mentre gli autobus a idrogeno salgono a 179 unità contro le sole 7 dello stesso periodo dell'anno precedente.

“La forte crescita registrata a maggio (+81,9%) non deve trarre in inganno - afferma Paolo Marini, presidente della Sezione Autobus di Anfia.
“Questo risultato riflette le ultime consegne legate alle scadenze del PNRR e conferma una criticità che il settore sconta da anni: un andamento ‘a fisarmonica’, caratterizzato da picchi artificiali della domanda seguiti da inevitabili rallentamenti. Una dinamica che penalizza la capacità di programmazione delle imprese e mette sotto pressione l'intera filiera industriale nazionale.
Per garantire stabilità al mercato e sostenere gli investimenti in innovazione e occupazione, è necessario superare la logica degli interventi straordinari e dotare il settore di risorse strutturali e di una programmazione di medio-lungo periodo”.
 

Le richieste di Anfia

Dall'analisi dell'associazione emerge un messaggio chiaro: il mercato dei veicoli industriali necessita di strumenti concreti per sostenere il rinnovo del parco circolante e accompagnare la transizione energetica. Per il comparto merci, Anfia chiede l'attuazione del piano straordinario da 590 milioni di euro e l'avvio dell'Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi. Sul fronte autobus, invece, l'associazione sollecita il superamento della logica dei finanziamenti straordinari a favore di una programmazione stabile e strutturale degli investimenti.
 

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