Articoli | 17 April 2026 | Autore: Redazione

Al convegno Federauto, l'automotive tra sfide e trasformazioni: il ruolo dei dealer e la voce del truck

La filiera automotive si confronta su transizione, normative e mercato; centrale il ruolo della distribuzione e le prospettive del comparto dei veicoli industriali, tra rinnovo del parco, nuove alimentazioni e modelli di business.

 

Lo scorso 13 aprile 2026 Federauto ha riunito a Milano, presso l’Automobile Club Milano, istituzioni italiane ed europee, costruttori, concessionari ed esperti del settore in occasione della conferenza “L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei”.

Un momento di confronto che ha fotografato chiara di un comparto attraversato da una fase di trasformazione complessa e da un contesto di crescente difficoltà, tra transizione energetica, pressione normativa e rallentamento della domanda.
 

Dealer e concessionari al centro della trasformazione

La giornata convegnistica ha preso il via con il saluto del presidente dell’ACI Geronimo La Russa e di quello dell’AC Milano Pietro Meda, seguiti dall’introduzione del presidente di Federauto Massimo Artusi (al centro nella foto, insieme ai due presidenti ACI e AC Milano).

Entrando subito nel vivo del dibattito, nel suo intervento Artusi ha esposto la necessità di un nuovo patto tra costruttori e concessionari, per affrontare insieme l’attuale fase di crisi dell’automotive.

L’accento è andato soprattutto sul ruolo della distribuzione, evidenziando come i concessionari siano oggi chiamati a gestire una fase di cambiamento senza precedenti. Non più semplici intermediari commerciali, ma veri e propri attori strategici nella relazione con il cliente finale, nella gestione della transizione tecnologica e nel mantenimento del valore del parco circolante.

Dal dibattito è emerso come la rete distributiva si trovi a operare in un contesto complesso, caratterizzato da: margini sotto pressione, necessità di investimenti importanti (digitalizzazione, formazione, nuove competenze) e crescente complessità del prodotto.
Allo stesso tempo, è emersa con forza la richiesta di un maggiore allineamento tra le politiche europee e le reali condizioni del mercato. Gli obiettivi sono chiari, ma servono strumenti concreti per accompagnare la domanda.
In questo scenario, i concessionari rivendicano un ruolo centrale anche nella tenuta del sistema, soprattutto attraverso il presidio del post-vendita e dei servizi, leve sempre più decisive in un mercato meno espansivo.
 

La parola al mercato dei veicoli pesanti

Nel pomeriggio, il focus si è spostato sul comparto truck con la tavola rotonda “La parola al mercato dei Veicoli Pesanti - Un anno decisivo?”, moderata da Massimo De Donato, direttore della rivista TIR.

Al confronto hanno partecipato i principali costruttori operanti in Italia: Giovanni Dattoli (AD di Volvo Trucks Italia), Stefano Crippa (direttore commerciale DAF Veicoli Industriali), Enrique Enrich (CEO Scania Italia), Massimiliano Perri (direttore generale di Iveco Mercato Italia), Maurizio Pompei (CEO di Daimler Truck Italia), Nicola Russo (CEO di Ford Trucks Italia) e Marco Bonaveglio (direttore commerciale Renault Trucks Italia).

Dal dibattito è emersa una visione condivisa: il 2026 rappresenta un passaggio cruciale per il settore dei veicoli pesanti, chiamato a confrontarsi contemporaneamente con evoluzioni tecnologiche, nuove politiche di sostegno e modelli di business in trasformazione.
Il futuro dell’autotrasporto passa sempre più dai reparti di ricerca e sviluppo delle case costruttrici, ma anche dalla loro capacità di tradurre innovazione tecnologica in soluzioni concretamente sostenibili per il mercato. In questo senso, le strategie industriali diventano determinanti quanto le tecnologie stesse.

Tra i temi centrali affrontati, il rinnovo del parco circolante, sostenuto anche dal fondo italiano da 590 milioni di euro, si affianca alle politiche europee, come il Pacchetto Automotive HDV, che indirizzano in modo deciso lo sviluppo del settore. Tuttavia, resta aperto il nodo dell’equilibrio tra obiettivi normativi e reale capacità di adozione da parte degli operatori.

Sul fronte delle alimentazioni alternative, è stato evidenziato come l’elettrico stia iniziando a penetrare – seppur lentamente – anche nel mondo dei veicoli pesanti, mentre l’idrogeno, in particolare nella versione a celle a combustibile e nella prospettiva del cosiddetto idrogeno verde, rappresenta ancora un obiettivo di medio-lungo termine per i costruttori.

Parallelamente, si affacciano nuovi modelli di business, come il Truck as a Service, destinati a modificare in profondità il rapporto tra costruttori, clienti e rete distributiva.

Il quadro che emerge è quello di un settore in evoluzione, in cui domanda e offerta devono ancora trovare un nuovo punto di equilibrio. Le incertezze restano, ma altrettanto evidente è la volontà degli operatori di affrontare questa fase con un approccio pragmatico, puntando su innovazione, flessibilità e capacità di adattamento.
 

Photogallery

Tags: Federauto aci - automobile club italiano case costruttrici vi federauto trucks dealer truck

Leggi anche