
Presentata a Torino la tabella di marcia del nuovo colosso della mobilità, quarto produttore mondiale di camion sopra le 6 tonnellate. In conferenza stampa, i vertici illustrano la visione globale e i pilastri dell'integrazione operativa.
In occasione di una conferenza stampa tenutasi il 3 novembre 2026 a Torino , le due aziende si sono riunite per sancire e celebrare questo nuovo inizio insieme come gruppo globale dei veicoli commerciali.
Dall'unione dei due costruttori prende forma il quarto produttore mondiale di camion sopra le 6 tonnellate, un nuovo player industriale con ricavi aggregati pari a circa 21 miliardi di euro, volumi annui nell'ordine delle 590.000 unità e una forza lavoro di oltre 73.000 persone.
La nuova realtà vanta una presenza capillare in oltre 130 Paesi, sostenuta da un'infrastruttura globale che conta 27 siti produttivi, 25 centri di R&D e una rete di oltre 9.300 centri di vendita e assistenza.
Nella foto di apertura, i vertici del nuovo gruppo:
al centro il Presidente di Tata Sons, N. Chandrasekaran,
affiancato da Girish Wagh (MD & CEO di Tata Motors) e Olof Persson (CEO di Iveco Group).
al centro il Presidente di Tata Sons, N. Chandrasekaran,
affiancato da Girish Wagh (MD & CEO di Tata Motors) e Olof Persson (CEO di Iveco Group).
Il nuovo gruppo unisce una profonda tradizione industriale, marchi forti e portafogli prodotti altamente complementari che coprono l'intero spettro della mobilità commerciale: dalla gamma leggera fino ai grandi stradali da 55 tonnellate, passando per gli autobus e per l'eccellenza motoristica di FPT Industrial.
La copertura geografica unisce la penetrazione di Iveco Group in Europa e America Latina con la radicata presenza di Tata Motors in India, Asia, Medio Oriente e Africa.
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A presentare questa visione e la tabella di marcia del nuovo corso di fronte alla stampa internazionale e agli operatori del settore sono stati i vertici delle due realtà: il Presidente del Gruppo, N. Chandrasekaran (nella foto, al centro), affiancato da Girish Wagh, Managing Director & CEO di Tata Motors, e da Olof Persson, Amministratore Delegato del Gruppo Iveco.
Le parole del presidente Chandrasekaran tracciano la rotta di questo percorso comune: “Oggi segna l'inizio di un nuovo ed entusiasmante capitolo per Tata Motors e Iveco Group. Due organizzazioni forti e di successo si sono unite per creare una vera realtà globale della mobilità commerciale. Vogliamo investire con una visione di lungo termine, favorendo lo scambio di competenze e idee e puntando a una mobilità più sicura, intelligente, connessa e sostenibile”.
Sul fronte industriale e societario, l'operazione si basa sul principio della continuità e della valorizzazione delle rispettive identità: Iveco Group manterrà il proprio headquarter a Torino, preservando i propri brand, i siti produttivi e la struttura manageriale.
Per clienti, concessionari, fornitori e partner finanziari è garantita una transizione senza scossoni, con contratti, garanzie e reti di supporto che proseguiranno senza variazioni.
Nel corso dell'evento, i vertici hanno sottolineato come la combinazione delle competenze dei due gruppi tocchi ambiti strategici cruciali: dalla propulsione tradizionale al gas naturale, fino all'elettrico a batteria e all'idrogeno, passando per lo sviluppo software, i veicoli connessi e la produzione su scala globale.
A ribadire la portata dell'accordo è stato anche Girish Wagh, MD & CEO di Tata Motors, che ha evidenziato la forte complementarità dei portafogli, delle competenze e della presenza geografica delle due aziende, ponendo l'accento sul potenziamento delle attività di ingegneria, delle tecnologie di nuova generazione, degli acquisti, della distribuzione e delle reti commerciali.
A completare il quadro delle dichiarazioni sono le parole di Olof Persson, Amministratore Delegato del gruppo Iveco, che ha posto il focus sul valore strategico dell'operazione. Persson ha definito la giornata come "un momento storico per l'azienda", sottolineando la solidità della partnership, la condivisione di una visione di lungo periodo e l'impegno costante verso un trasporto sostenibile volto a valorizzare al massimo il patrimonio industriale e le competenze costruite nel tempo.
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