
Il progetto punta a sviluppare un prototipo per mezzi pesanti che utilizza fino al 65% di materiali rinnovabili, riciclati o recuperati. Obiettivo, ridurre la resistenza al rotolamento e le emissioni.
È questa la sfida alla base di EPIMETEO (Enhanced Paradigm in Innovative Materials and Engineering for Tyres Energy Optimization), il progetto di ricerca avviato da Prometeon Tyre Group in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’iniziativa, selezionata nell’ambito del Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA), promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, sarà coordinata sul piano scientifico da Flavio Farroni, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel ruolo di Principal Investigator.
Il programma combina ricerca sui materiali, tecnologie digitali e nuovi approcci progettuali per sviluppare un prototipo di pneumatico ad alta efficienza, destinato alla sperimentazione e alla validazione tecnologica, non alla commercializzazione immediata.
Nella foto di apertura:
Michela Caprio, Head of Materials & Compounding and Deputy Chief R&D Officer di Prometeon,
e Flavio Farroni, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Principal Investigator del progetto EPIMETEO.
Michela Caprio, Head of Materials & Compounding and Deputy Chief R&D Officer di Prometeon,
e Flavio Farroni, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Principal Investigator del progetto EPIMETEO.

A sottolineare il valore della collaborazione tra industria e ricerca è Michela Caprio, Head of Materials & Compounding and Deputy Chief R&D Officer di Prometeon: "EPIMETEO nasce dalla convinzione che l’innovazione sostenibile richieda una stretta collaborazione tra industria e ricerca scientifica.
Insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II lavoriamo per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l’efficienza dei pneumatici per veicoli pesanti, affrontando una delle sfide più complesse del settore: ridurre consumi ed emissioni mantenendo elevati livelli di sicurezza, prestazioni e durata. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso verso una mobilità più efficiente e sostenibile".
La sfida della sostenibilità nel trasporto su strada
Il settore dei trasporti rappresenta una delle principali sfide della transizione ambientale globale.Secondo il Ministero italiano delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il trasporto genera circa un quarto delle emissioni totali di gas serra italiane e oltre un terzo delle emissioni di CO2.
Per i pneumatici destinati ai veicoli industriali è quindi centrale ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, sia nei veicoli elettrici sia in quelli a combustione, migliorando l’efficienza al rotolamento. Questa rappresenta una delle principali sfide tecnologiche nello sviluppo dei pneumatici: trovare il corretto equilibrio tra bassa resistenza al rotolamento e alta resistenza all’usura.

E l’usura dei pneumatici, che contribuisce al fenomeno dell’inquinamento da microplastiche, rappresenta a sua volta un tema sempre più rilevante e complementare. Anche questo ambito è chiamato a una trasformazione profonda, spinta dall’esigenza di contenere consumi ed emissioni, aumentare l’efficienza energetica e integrare materiali più sostenibili lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
È quindi fondamentale progettare e sviluppare pneumatici che combinino una ridotta rolling resistance con una maggiore durata, così da garantire prestazioni ottimali, sicurezza ed efficienza lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.
In foto: il laboratorio di ricerca e sviluppo di Prometeon Tyre Group a Cinisello Balsamo (Milano), dove vengono svolte attività di analisi dei materiali e test sulle prestazioni degli pneumatici.
Efficienza energetica e materiali sostenibili
Epimeteo punta allo sviluppo di un prototipo di pneumatico, destinato alla ricerca e alla validazione tecnologica e non alla commercializzazione immediata, progettato per ridurre l’impatto ambientale complessivo lungo tutto il ciclo di vita.Tra gli obiettivi figura il raggiungimento di una resistenza al rotolamento di 3,6 kg/tonnellata, corrispondente alla classe A, con benefici attesi in termini di consumi energetici ed emissioni di CO2.
La sfida è coniugare l’efficienza al rotolamento con una maggiore durata dello pneumatico e un’usura uniforme.
Il prototipo sarà inoltre realizzato con materiali rinnovabili, riciclati o derivati da scarti di pneumatici (fino al 65%) e a bordo saranno integrati sensori per monitorare in tempo reale parametri come pressione e temperatura, così da ottimizzare il funzionamento e le prestazioni durante l’utilizzo.
Tags: pneumatici VI prometeon


