
Segnali incoraggianti dal mercato dei veicoli industriali, che chiude il primo semestre in crescita. Anfia chiede immediata attuazione al piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare.
Secondo le elaborazioni Anfia, infatti, nel sesto mese dell’anno sono stati immatricolati 2.693 nuovi autocarri con peso totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate, pari a una crescita del 6,7% rispetto a giugno 2025.
Positivo anche il comparto dei veicoli trainati, con 1.489 libretti di circolazione per rimorchi e semirimorchi pesanti, in aumento del 14,4%. Il dato è sostenuto in particolare dai semirimorchi, cresciuti del 19%, mentre i rimorchi hanno registrato una flessione del 21,6%.
Guardando al primo semestre 2026, il mercato degli autocarri raggiunge quota 15.002 immatricolazioni, con un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche i veicoli trainati mantengono un segno positivo, con 7.798 unità immatricolate e una crescita dell’1,5%.
Nel comparto autocarri, la crescita è trainata soprattutto dai veicoli più pesanti: nei primi sei mesi dell’anno gli autocarri oltre le 16 tonnellate crescono del 5,6%, mentre i trattori stradali segnano un incremento del 15,3%. In aumento anche i veicoli da cantiere (+15,3%) e i veicoli stradali (+2,6%), mentre risultano in calo gli autocarri rigidi (-6,7%).
Sul fronte delle alimentazioni alternative, la transizione procede con numeri ancora contenuti. Nel periodo gennaio-giugno 2026 gli autocarri elettrici, ibridi benzina/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano complessivamente l’1,4% del mercato, mentre il gas si ferma all’1,2%.
L’appello di Anfia: accelerare il rinnovo delle flotte
“La crescita delle immatricolazioni di autocarri registrata nel mese di giugno rappresenta un importante segnale di ripresa per un settore che è stato interessato da forti contrazioni nel 2025”, ha commentato Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci. Secondo Sra, resta però fondamentale l’attuazione delle politiche pubbliche in grado di sostenere gli investimenti degli operatori e accompagnare una transizione sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.ANFIA rinnova quindi la richiesta di rendere operativo il piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto, annunciato nei mesi scorsi ma ancora in attesa di attuazione. Secondo l’associazione, i ritardi rischiano di spingere le imprese a rinviare gli investimenti, rallentando il necessario processo di svecchiamento delle flotte.
L’associazione evidenzia inoltre l’importanza di rendere operativo il nuovo Ecobonus e di estendere la clausola di adeguamento del corrispettivo alle variazioni del costo del carburante anche alle alimentazioni alternative.
Trainati: cresce il segmento dei semirimorchi
Per il comparto dei rimorchi e semirimorchi, il presidente della sezione Rimorchi di Anfia Massimo Menci sottolinea il diverso andamento dei due segmenti: “Il dato di giugno vede un mercato di segno opposto tra i rimorchi, in calo a doppia cifra, e i semirimorchi, che invece hanno registrato un +19%”.Secondo Menci, il primo semestre restituisce comunque un quadro di sostanziale stabilità, in una fase caratterizzata dall’attesa per le misure di sostegno annunciate. La loro rapida attuazione rappresenterebbe un elemento di fiducia per le imprese e favorirebbe il rinnovo del parco con veicoli più moderni, sicuri e sostenibili.
Autobus ancora in crescita
Prosegue anche il momento positivo per il trasporto passeggeri. A giugno 2026 il mercato degli autobus oltre le 3,5 tonnellate raggiunge 881 nuove immatricolazioni, con un incremento del 124,2% rispetto a giugno 2025.Nel primo semestre il comparto totalizza 3.978 unità, in crescita del 52,1%.
“I dati evidenziano una crescita significativa del mercato, trainata però dalle ultime consegne del PNRR” ha commentato Paolo Marini, presidente della Sezione Autobus di Anfia, sottolineando la necessità di passare da interventi straordinari a una programmazione strutturale per sostenere il settore nel medio periodo.
