News | 16 Ottobre 2020 | Autore: Redazione

Per Anita, trasporti e logistica saranno protagonisti della ripresa e muoveranno il “mondo nuovo”

Assemblea annuale Anita 2020: grande attenzione alla sostenibilità ambientale e alle proposte per la transizione green, con particolare riferimento al rinnovo delle flotte e ai carburanti “puliti”, soprattutto all’idrogeno. Al centro dell’assemblea anche il lavoro e il mestiere di camionista che cambia insieme al cruscotto dei Tir, per finire con una serie di dettagliate proposte da mettere in campo per una ripartenza del settore.

 

Nel rispetto di tutte le misure di sicurezza per il contenimento del Covid-19, si è svolta a Napoli il 9 e il 10 ottobre l’assemblea generale 2020 di Anita, l’associazione che riunisce le imprese di autotrasporto merci per conto terzi e di logistica che aderiscono a Confindustria.

Oltre alle votazioni per il rinnovo delle diverse cariche, l’assemblea è stato un importante appuntamento per riflettere sugli scenari inediti aperti dalla pandemia di Covid-19, l’occasione per cominciare a elaborare le strategie e le proposte per il rilancio dell’autotrasporto e della logistica, anche in vista del piano di ripresa dell’Italia che il Governo sta mettendo a punto nel quadro dei finanziamenti UE (Recovery Fund).

Come è stato sottolineato da Thomas Baumgartner, presidente Anita, nel suo intervento introduttivo, la pandemia ha aperto scenari inediti, con un prima e un dopo, accelerando tendenze già in atto che ora stanno delineando il “mondo nuovo”, nel quale le imprese saranno chiamate a ridefinire il loro ruolo per continuare a competere e a crescere.
Dopo aver evidenziato il ruolo svolto dal trasporto e dalla logistica durante il lockdown, Baumgartner ha rivendicato la centralità del settore nella ripartenza del Paese, che deve necessariamente fare perno su diversi aspetti: innovazione, digitalizzazione della filiera, sostenibilità ambientale e nuovi carburanti, costo del lavoro da abbassare e il “nuovo” mestiere di autista.

“È chiaro a tutti che offriamo al Paese servizi di interesse pubblico – sono le parole del presidente Thomas Baumgartner –. Chiediamo quindi che venga riconosciuto il ruolo essenziale che ricopriamo, non solo per il funzionamento del sistema economico, ma per l’intero sistema sociale del Paese. Occorre adottare una visione strategica a 360° del settore”.
 

La sostenibilità al centro delle riflessioni di Anita

Venendo alla sostenibilità ambientale, il Presidente ha sottolineato che il 70% delle emissioni inquinanti e della congestione stradale è dovuto al traffico delle persone e solo il 30% è attribuibile al trasporto merci. Da parte loro, le aziende di trasporto hanno investito grandi risorse nell’acquisto di mezzi e continuano a farlo: “Il trasporto delle merci negli ultimi vent’anni ha fatto moltissimo per ridurre il suo impatto sull’ambiente e continuerà a farlo anche in futuro, come ci chiede l’Europa”.
E per il futuro, oltre che continuare a lavorare per il trasferimento modale, Anita propone per il trasporto pesante di puntare sui veicoli elettrici per le percorrenze brevi, anche nella city logistics, e sull’idrogeno green, quindi prodotto da fonti rinnovabili, per i viaggi di lungo raggio, sostenendo l’utilizzo di GNL, il gas naturale liquido, nella fase di transizione.
 

Innovazione è anche digitalizzazione

“La modernizzazione in chiave digitale è premessa per la sostenibilità ambientale: innovazione e digitalizzazione delle imprese, in particolare le piccole e medie, e dei processi, oltre che delle infrastrutture con le smart road, e dei veicoli, con la guida autonoma e il platooning, sono la strada maestra che anche il trasporto e la logistica indicano” si legge nel comunicato stampa.

“Chiediamo che il Governo rimuova ogni limitazione di accesso ai finanziamenti per la trasformazione digitale per le imprese che svolgono in via primaria il trasporto su strada - ha spiegato Baumgartner –. E che si autorizzi finalmente la lettera di vettura elettronica, la eCRM, per semplificare i flussi di informazione tra gli attori della filiera”. Insieme alla sperimentazione di autoarticolati fino a 18 metri e combinazioni modulari fino a 25 metri di lunghezza.

“Il futuro nel Mondo Nuovo che noi immaginiamo, nel quale continueremo a essere protagonisti – ha concluso Baumgartner - dovrà viaggiare su infrastrutture moderne e libere dalla congestione, con le merci che si spostano su veicoli con più capacità di carico e integrati con le diverse modalità di trasporto, generando flussi di informazioni digitali tra tutti gli attori della catena logistica e con documenti di trasporto digitali. Un Mondo Nuovo in cui logistica e trasporto saranno protagonisti della ripresa e dello sviluppo economico”.

 

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Tags: trasporto merci confindustria anita

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