Articoli | 04 September 2026 | Autore: Manuela Lai

Oltre il lubrificante: la partnership tra PETRONAS e TN Service tra servizi e formazione

La gamma PETRONAS Urania, il Network PETRONAS e il progetto TN Service Young raccontano una strategia che mette al centro officine e flotte, affiancando all'innovazione di prodotto un forte investimento nelle competenze e nelle persone. Ne parliamo con i protagonisti di una partnership che guarda al futuro.

 

Le partnership d'eccellenza sono quelle che uniscono visione strategica e operatività sul campo. È proprio questo il valore al centro della sinergia tra PETRONAS Lubricants e TN Service, due aziende capaci di coniugare innovazione tecnologica con un forte investimento sulle competenze e sul ricambio generazionale.

Una visione condivisa che ha trovato espressione sul palcoscenico della recente Transpotec Logitec, fiera che vede il grande ritorno di PETRONAS Lubricants dopo otto anni di assenza e con un grande bagaglio di novità da presentare.
In occasione della kermesse milanese, abbiamo incontrato i protagonisti di questa collaborazione: Laura Sbabo (Marketing & Workshops Coordinator Italy & Africa di PETRONAS) insieme a Marco Bianchi e Alfonso Bianco di TN Serice (rispettivamente Branch & Operation Manager e Marketing Manager), per approfondire obiettivi e sviluppi della collaborazione tra le due aziende.

Un dialogo a tre voci per capire come cambia il prodotto e come evolvono i servizi, mettendo sempre al centro l’officina, le sue esigenze e le sfide cui è chiamata a rispondere.

 
Nella foto di apertura: al centro Laura Sbabo (PETRONAS),
insieme ad Alfonso Bianco e Marco Bianchi di TN Service.


Il mercato del veicolo industriale è in continua evoluzione, così come le esigenze di flotte e officine. Come risponde Petronas a questi cambiamenti?

Laura Sbabo: Negli ultimi anni abbiamo rivisto completamente l’offerta dedicata al truck, partendo dalla gamma PETRONAS Urania. L'obiettivo non era semplicemente rinnovare il prodotto, ma renderlo più vicino alle esigenze reali di chi opera in officina e gestisce flotte eterogenee e tecnologicamente avanzate.
Abbiamo puntato innanzitutto alla semplicità: la nuova gamma ha una classificazione più intuitiva, etichette facilmente leggibili e un packaging riciclabile, così da rendere più immediata l'identificazione del prodotto corretto.

Contestualmente abbiamo ampliato l'offerta con soluzioni per l'impiego urbano e per i motori di ultima generazione, affiancando alla famiglia Urania anche la gamma Tutela per le trasmissioni e l’AdBlue, un prodotto sviluppato interamente nel nostro stabilimento di Napoli.

Dietro questo sviluppo c'è però un intenso lavoro di ricerca e sviluppo. Grazie all'evoluzione delle formulazioni siamo riusciti a realizzare lubrificanti multispecifica, capaci di soddisfare contemporaneamente un numero sempre maggiore di omologazioni dei costruttori.
Ciò ha permesso di ridurre sensibilmente il numero delle referenze, ampliando al contempo la copertura applicativa.


Con quali vantaggi per l’officina?
Laura Sbabo: Il vantaggio è duplice. Da una parte l'officina gestisce un magazzino più razionale, con meno prodotti ma più versatili; dall'altra diminuisce il rischio di errori nella scelta del lubrificante, perché oggi il tecnico può ragionare sulla specifica richiesta dal costruttore, anziché limitarsi alla sola viscosità. È un cambiamento culturale, oltre che tecnico.

Questo approccio nasce anche dalla nostra collaborazione diretta con numerosi costruttori per lo sviluppo dei nuovi propulsori, un know-how cha a nostra volta trasferiamo al mercato, mettendo a disposizione delle officine tecnologie già validate in ambito OEM.


Dal punto di vista dell’utilizzatore, cosa ne pensano i meccanici di TN Service di questo sviluppo della gamma?
Marco Bianchi: Per chi gestisce quotidianamente la manutenzione di flotte miste, con veicoli di diversi costruttori e differenti anzianità di servizio, questa evoluzione rappresenta un beneficio concreto. In passato utilizzavamo numerosi lubrificanti differenti; oggi riusciamo a coprire più applicazioni con meno prodotti.

Per un'officina significa semplificare il magazzino e soprattutto lavorare con maggiore tranquillità: sapere che il prodotto scelto copre correttamente le specifiche richieste dal costruttore riduce il rischio di errori e garantisce continuità negli interventi di manutenzione. Anche i rabbocchi risultano più sicuri, evitando miscelazioni che nel tempo potrebbero compromettere l'affidabilità del motore o della trasmissione.
È un cambiamento che abbiamo vissuto direttamente insieme ai tecnici PETRONAS e che ha modificato anche il nostro modo di lavorare.

 

Il valore delle partnership

Il valore tecnologico delle formulazioni PETRONAS Lubricants poggia su solide basi storiche e collaborazioni industriali di primo livello. Ne è un esempio la partnership con Iveco (iniziata circa 50 anni fa e recentemente estesa fino al 2032), che include lo sviluppo di linee dedicate e la sperimentazione dei fluidi in contesti critici, come il motorsport e la Dakar.

>>> Petronas e Iveco rinnovano la partnership... clicca QUI per leggere la notizia


Oltre al prodotto, quali servizi mette in campo PETRONAS per supportare le officine?
Laura Sbabo: Il lubrificante è solo una parte della nostra relazione con l'officina. Accanto al prodotto, abbiamo costruito negli anni un sistema di servizi che punta ad accompagnare il cliente nella gestione quotidiana della manutenzione, a partire dalla formazione tecnica. 
I nostri specialisti organizzano incontri periodici presso officine e distributori, per approfondire non solo i prodotti, ma anche le evoluzioni tecnologiche di motori e trasmissioni. A questo si aggiungono strumenti operativi come tabelle di lubrificazione, documentazione tecnica e sistemi di identificazione, che aiutano il meccanico a individuare rapidamente il prodotto corretto.


Qual è invece il supporto dedicato al Network PETRONAS?

Laura Sbabo: Per le officine aderenti al Network PETRONAS il percorso è ancora più strutturato. Ogni anno vengono organizzati due momenti di aggiornamento dedicati non solo ai nostri prodotti, ma anche alle problematiche che le officine affrontano quotidianamente: manutenzione preventiva, guasti ricorrenti, nuove motorizzazioni e procedure di intervento.
Stiamo parlando di un network che conta circa 1.950 officine auto e truck in Italia, oltre 4.000 nella regione Emea, che può beneficiare di accordi commerciali preferenziali, assistenza tecnica sul campo e avanzati strumenti digitali, come l'applicazione My PLI, oltre a schede tecniche e iniziative commerciali e di incentive.


Nelle officine TN Service, come si traducono queste novità in termini di affidabilità e fidelizzazione?
Marco Bianchi:
L’affiancamento con PETRONAS produce risultati concreti anche all'interno delle nostre officine e il primo e più importante risultato è l’assoluta certezza della prestazione offerta.

I nostri tecnici beneficiano di una formazione continua e del confronto diretto con gli specialisti Petronas. Lavorare seguendo procedure condivise significa standardizzare gli interventi, ridurre la possibilità di errore e garantire al cliente finale un servizio più uniforme.

Anche gli strumenti messi a disposizione, come le indicazioni specifiche per ogni veicolo e la documentazione tecnica, facilitano il lavoro quotidiano e consentono ai meccanici di operare con maggiore rapidità e precisione.
Per noi questo rappresenta uno dei principali valori della partnership: non acquistiamo semplicemente un lubrificante, ma possiamo contare su un supporto tecnico continuo che ci accompagna nell'evoluzione del mercato.


Com’è nata la collaborazione con TN Service e come si è evoluta negli anni, fino al progetto TN Service Young?
Laura Sbabo: La collaborazione nasce dall’ingresso nel Network PETRONAS delle due officine TN Service di Verona e Piacenza, tra il 2023 e il 2024.
Fin da subito, però, è stato evidente che la partnership poteva andare oltre la semplice affiliazione commerciale. Ci siamo trovati a condividere la stessa visione sul futuro dell'assistenza e sulla necessità di investire nelle persone.
Per questo abbiamo deciso di sviluppare insieme un progetto dedicato ai giovani tecnici, mettendo a disposizione non soltanto i nostri prodotti, ma anche il patrimonio di competenze che deriva dalla ricerca e sviluppo.

TN Service aveva già avviato da tempo collaborazioni con istituti tecnici del territorio, ma l'incontro con PETRONAS ha consentito di dare maggiore struttura al percorso, integrando la formazione scolastica con esperienze pratiche in officina e visite presso il nostro centro tecnologico di Villastellone.
Aprire le porte dei nostri laboratori, mostrare ai ragazzi come nasce un lubrificante, farli confrontare con gli ingegneri e visitare le sale prova significa avvicinarli a un mondo nuovo. L'obiettivo è far comprendere quanto oggi il lavoro del meccanico richieda competenze tecniche sempre più elevate e quanto sia importante continuare ad aggiornarsi durante tutta la vita professionale.


Alfonso Bianco:
L'attenzione verso i giovani fa parte del dna di TN Service. Il progetto TN Service Young nasce dalla convinzione che la carenza di tecnici qualificati non possa essere affrontata aspettando che i ragazzi arrivino spontaneamente in officina.
Per questo collaboriamo con gli istituti tecnici presenti nei territori in cui operiamo. Coinvolgiamo gli studenti già durante il percorso scolastico, organizzando lezioni insieme ai nostri tecnici, visite in officina e momenti pratici nei quali la teoria incontra il lavoro quotidiano. È proprio in questa fase che molti ragazzi scoprono una passione che magari non pensavano di avere.


In PETRONS abbiamo trovato un partner che condivide gli stessi nostri valori. Non si tratta soltanto di organizzare corsi, ma costruire un percorso formativo completo, nel quale scuola, azienda e officina collaborano con un unico obiettivo: preparare tecnici realmente pronti ad affrontare la manutenzione dei veicoli industriali di oggi.
I numeri ci stanno dando ragione: decine di studenti hanno partecipato al progetto e molti di loro, terminati gli studi, sono entrati nelle nostre officine. È però fondamentale che completino il percorso scolastico: anche quando sarebbero pronti per essere assunti, li incoraggiamo prima a conseguire il diploma. La formazione rimane la base sulla quale costruire una professionalità solida e duratura.


Come si costruisce il ricambio generazionale?
Laura Sbabo: I veicoli industriali sono ormai sistemi complessi in cui convivono meccanica, elettronica e diagnostica e richiedono quindi competenze che fino a pochi anni fa non erano necessarie. Il primo passo è far conoscere ai giovani questa evoluzione e scardinare il vecchio stereotipo dell’officina, mostrando come oggi questo lavoro richieda capacità di analisi, aggiornamento tecnico continuo e familiarità con strumenti digitali e tecnologie sempre più sofisticate.


Alfonso Bianco: La formazione tecnica è fondamentale, ma da sola non basta. Accanto alle competenze tecniche, insegniamo ai ragazzi i valori aziendali che faranno parte della loro crescita professionale: puntualità, cura dell'ambiente di lavoro, attenzione al cliente e gioco di squadra. 
Da questo punto di vista, i nostri tecnici più esperti (molti dei quali lavorano con noi da decenni) hanno un ruolo chiave: accompagnano i giovani nel loro percorso, creando un rapporto molto simile a quello tra maestro e apprendista. Chi ha esperienza sente la responsabilità di trasmetterla, mentre i ragazzi portano entusiasmo, curiosità e una maggiore familiarità con le nuove tecnologie.


Guardando al futuro, come evolverà il rapporto tra lubrificanti e manutenzione nel settore dei veicoli industriali?
Laura Sbabo: Il mondo dei lubrificanti continuerà a evolvere seguendo l'evoluzione della mobilità.
Per i motori tradizionali il trend è già definito: viscosità sempre più basse, studiate per migliorare l'efficienza energetica e contribuire alla riduzione dei consumi, mantenendo al tempo stesso intervalli di sostituzione sempre più estesi (anche oltre i 150.000 chilometri).
Parallelamente cresce l'elettrificazione, che richiede fluidi specifici completamente diversi rispetto ai tradizionali oli motore. Si tratta di prodotti destinati ad assali elettrificati, trasmissioni e sistemi di raffreddamento, progettati per garantire non solo lubrificazione, ma anche una gestione ottimale delle temperature e la compatibilità con nuovi materiali e componenti elettronici.
Il settore è ancora in piena evoluzione, ma è evidente che il lubrificante diventerà una componente strettamente integrata con la progettazione del veicolo. Per le officine questo significherà affrontare nuove tecnologie e, di conseguenza, investire sempre di più nell'aggiornamento tecnico e nelle competenze.

 
IL PUNTO DI VISTA TECNICO

In che modo siete riusciti a condensare più applicazioni in un minor numero di prodotti, aumentando la trasversalità delle formulazioni?

Il risultato è frutto di investimenti costanti nel nostro centro R&D di Villastellone, in Italia. Lavorando a stretto contatto con i principali fornitori di additivi e sfruttando le nostre basi tecnologiche avanzate, siamo riusciti a sviluppare formulazioni multi-specifiche.
In sostanza, inserendo un maggior numero di specifiche internazionali e dei costruttori all'interno del medesimo prodotto, lo abbiamo reso idoneo a coprire più applicazioni della stessa categoria di performance.
Questo processo di razionalizzazione è fortemente agevolato dalle nostre partnership dirette con i costruttori di primo equipaggiamento (OEM), che ci consentono di anticipare i trend e di trasferire tempestivamente quel know-how sul mercato.

Fausto Lupone - Technical Support Manager Italy and Automotive Sector Expert  PETRONAS Lubricants International 


 

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