Articoli | 12 May 2026 | Autore: Manuela Lai

L’evoluzione di TCG in Nexus e la nuova rete Mech Point

Dalla rinnovata capacità di interpretare il mercato e da un’identità sempre più solida nasce Mech Point: la nuova rete officine con cui TCG rafforza il proprio ruolo nel settore truck. Ne parliamo in questa intervista con il direttore operativo, Stefano Baruzzi.

 

Il 2026 si è aperto per Truck Company Group all’insegna della progettualità e di un rinnovato posizionamento strategico.
L’ingresso a inizio anno in Nexus Automotive Italia, e quindi nel network internazionale Nexus Automotive International, segna infatti l’avvio di un nuovo percorso per il gruppo distributivo, che rafforza la propria dimensione organizzativa e amplia l’orizzonte delle opportunità di sviluppo. 

Un passaggio che - come ci racconta in questa intervista il direttore operativo del gruppo Stefano Baruzzi - rappresenta un’evoluzione coerente, costruita su competenze consolidate e su una visione sempre più orientata all’integrazione tra distribuzione e servizio. All’interno di questo contesto, negli ultimi mesi il gruppo ha intensamente lavorato per la creazione di un nuovo progetto, una rete di officine multimarca, oggi pronta per il lancio sul mercato.

Il nome, Mech Point, viene svelato qui dallo stesso Baruzzi per la prima volta, in anteprima rispetto alla presentazione ufficiale prevista alla fiera Transpotec Logitec di Milano.
L’incontro con Stefano Baruzzi, portavoce delle decisioni e delle istanze del consorzio che riunisce i soci Casertano Ricambi, CFF, Euroveicoli, Experica e Salamone, è stata anche l’occasione per approfondire il lavoro sullidentità del gruppo, l’approccio al mercato e la visione che ha guidato questo nuovo progetto e che ne guiderà i prossimi sviluppi, delineando con maggiore chiarezza la traiettoria del gruppo. 


Dopo il cambio di network, quali sono gli elementi che volete comunicare al mercato attraverso la “nuova” identità del gruppo e come intendete farlo?
Il passaggio a un nuovo network rappresenta per noi un’evoluzione naturale, più che una discontinuità.
L’obiettivo è comunicare al mercato una identità ancora più solida, capace di coniugare l’esperienza maturata in anni di collaborazione in contesti internazionali con una rinnovata capacità di interpretare le dinamiche del settore, e per farlo abbiamo deciso di creare una rete di officine a marchio Mech Point di proprietà di Truck Company Group. 

Vogliamo posizionarci come un gruppo sempre più strutturato, orientato all’innovazione e alla creazione di valore lungo tutta la filiera, mantenendo al centro il nostro dna di “puristi” nel settore dei veicoli industriali.

Gli strumenti saranno quelli di una comunicazione integrata con l’obiettivo di incrementare la presenza sui canali digitali, attività sul territorio mirate, sviluppo del brand e di strumenti di lavoro dedicati alla rete di officine, con l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità e il valore del gruppo presso clienti e fornitori.


Quali sono oggi le caratteristiche che definiscono Truck Company Group e quale contributo ritenete di poter offrire all’interno di Nexus Automotive Italia?
Truck Company Group si distingue per un modello basato su competenza specialistica, forte radicamento territoriale e collaborazione tra imprenditori.
La nostra identità è costruita su una conoscenza approfondita del mercato dei ricambi per veicoli industriali e su relazioni consolidate con i principali fornitori del settore.

L’ingresso in Nexus Italia rappresenta per noi l’opportunità di valorizzare questa eredità all’interno di un contesto ancora più strutturato e internazionale.
Portiamo in dote un gruppo coeso, con una massa critica rilevante e una visione condivisa, elementi che riteniamo possano contribuire in modo concreto allo sviluppo del nostro network di officine.
Allo stesso tempo, siamo pronti a recepire le best practice e gli strumenti messi a disposizione dalla nuova organizzazione.


Visto che hai introdotto l’argomento, entriamo nel vivo del nuovo progetto, ormai ai blocchi di partenza: la rete Mech Point è infatti pronta per il lancio sul mercato. Ce ne puoi parlare?
Il lancio della nuova rete officine rappresenta uno dei pilastri del nostro percorso di sviluppo.
Si tratta di un progetto pensato per creare un ecosistema integrato tra distribuzione e riparazione, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più orientato al servizio.
Le officine che sono entrate e che entreranno a far parte della rete potranno beneficiare di un supporto strutturato, che comprende formazione, accesso a gamme prodotto qualificate, strumenti digitali e iniziative di marketing.
L’obiettivo è costruire una rete riconoscibile, affidabile e capace di garantire standard qualitativi elevati su tutto il territorio.


Qual è la visione di lungo periodo del gruppo?
La nostra visione è quella di consolidare il ruolo di riferimento nel mercato dei ricambi per il veicolo industriale, evolvendo sempre di più da semplice piattaforma distributiva a partner strategico per clienti e fornitori.
Questo significa investire in competenze, digitalizzazione e servizi a valore aggiunto, con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione del settore. Il mercato sta diventando sempre più complesso e integrato, e richiede operatori in grado di offrire soluzioni, non solo prodotti.
In questo contesto, intendiamo rafforzare ulteriormente la collaborazione e sviluppare sinergie che possano generare efficienza e competitività nel lungo periodo.


In che modo l’ingresso nel nuovo network ha inciso sui vostri processi interni e come sono cambiate la gestione delle relazioni commerciali e il rapporto con i clienti trasportatori?
L’ingresso nel nuovo network ha rappresentato uno stimolo importante per rivedere e ottimizzare alcuni processi interni. In particolare, abbiamo lavorato su una maggiore strutturazione delle attività, introducendo strumenti e metodologie che favoriscono una gestione più efficace delle informazioni e delle relazioni.
Dal punto di vista commerciale, il dialogo con i fornitori si è ulteriormente evoluto verso logiche di partnership, con un maggiore allineamento su obiettivi e strategie.
Anche i rapporti con i clienti trasportatori hanno beneficiato di questo percorso, con un rafforzamento del coordinamento e una crescente condivisione di linee guida e protocolli raccomandati.


In un contesto di mercato sempre più multibrand e integrato, come sta evolvendo il ruolo delle officine e dei distributori e quali modelli organizzativi ritenete più efficaci per affrontare le nuove sfide?
In un contesto sempre più multibrand e integrato, il ruolo delle officine e dei distributori è destinato a evolvere in modo significativo.
Non si tratta più solo di garantire la disponibilità del prodotto, ma di offrire competenze, consulenza e servizi che accompagnino il cliente lungo tutto il ciclo di vita del veicolo.
Le officine diventano un punto di riferimento tecnico sempre più qualificato, mentre i distributori assumono un ruolo di regia nella gestione della filiera. La capacità di lavorare in sinergia, condividendo informazioni e obiettivi, sarà un fattore chiave di successo.

In questo scenario, crediamo che modelli organizzati e strutturati, come quello che stiamo sviluppando, possano rappresentare una risposta efficace alle sfide del mercato, valorizzando al contempo la competenza e l’esperienza degli operatori.


 

L’universo Truck Company Group

5 soci: Casertano Ricambi, CFF, Euroveicoli, Experica, Salamone
28 punti vendita
2.500 clienti
> 50 fornitori
lancio rete Mech Point
novità 2026: il preventivatore TCG Truck Catalog
 

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