Articoli | 27 Maggio 2019 | Autore: Redazione

Diesel Technic e le nuove tendenze nella gestione del ricambio

Se colto e affrontato in tempo e nel modo giusto, il cambiamento può portare nuove opportunità. Scopriamo il punto di vista di un fornitore globale come Diesel Technic, nato con il truck ma che oggi è pronto a servire “tutti quei veicoli imbottiti di tecnologia e intelligenza artificiale”.

 

Quando possiamo dire che un’azienda, in questo caso di distribuzione, è proiettata al futuro? Investire, ad esempio nella logistica, di per sé non è un fattore sufficiente se non si conoscono con un certo anticipo le necessità del mercato. E quali sono? Verso quale direzione sta andando il business aftermarket?

Per un’azienda che ha fatto della distribuzione di ricambi il suo core business è fondamentale cogliere le nuove tendenze, contestualizzarle nel proprio mercato di riferimento e attuare gli strumenti giusti per soddisfarle. Infatti, se i trend sono globali non dobbiamo dimenticarci che il nostro mercato è particolare e ha caratteristiche diverse rispetto agli altri mercati europei, anche solo rispetto ai vicini cugini d’Oltralpe. L’Italia è un paese in cui l’80-85% delle merci viaggia ancora su gomma e a far viaggiare le merci è un parco circolante tra i più datati in tutto il continente.


Quando ci sono grandi distanze e differenze di mercato, significa che sicuramente dobbiamo aspettarci delle importanti evoluzioni, dei cambiamenti che potranno portare interessanti opportunità ma anche minacce all’interno delle nostre aziende”. È il punto di vista di Walter Schiavi, general manager di Diesel Technic Italia, espresso durante il suo intervento in qualità di relatore al convegno truck del RicambistiDay. 
Ma è anche la politica aziendale dichiarata dalla casa madre tedesca: “I cambiamenti del mercato rappresentano un'opportunità per sfruttare le nostre capacità, al fine di sviluppare e fornire nuove tecnologie innovative”.

In qualità di fornitore globale, con le sue sette filiali in Europa e overseas e con la presenza dei suoi prodotti in oltre 150 paesi, Diesel Technic ha fatto della vicinanza al cliente e della sua soddisfazione la propria mission, riassunta nel claim “Crescere insieme ai nostri partners”. Per continuare a crescere, quindi, l’azienda mette costantemente in discussione lo status quo, imparando dai propri errori e cercando soluzioni oculate per migliorare continuamente la qualità e la competitività dei prodotti e servizi che offre al mercato.


Nuove sfide, nuove opportunità

Come influiscono le nuove tendenze sull’aftermarket?
Con il suo intervento, Walter Schiavi ha dato una risposta a questa domanda, offrendo il punto di vista della sua azienda. “La forte spinta evolutiva del mercato ci pone di fronte a tre sfide: la connettività, intesa come il dialogo tra e con i veicoli (ma in futuro anche con i ricambi); l’automazione e il platooning, con i vari livelli di guida autonoma; l’elettromobilità, ovvero il passaggio dall’endotermico all’elettrico. Queste tendenze influenzano fortemente anche il mondo aftermarket. E poi internet delle cose, cloud, big data: tutta la gestione del ricambio e dell’assistenza subirà un cambiamento”. 

Già da oggi, ad esempio, abbiamo a disposizione nuove tecnologie, come quelle installate sui sensori di ultima generazione, che sono in grado di trasformare ogni parte del camion o del furgone in un oggetto intelligente, capace di comunicare il suo stato di salute, le sue prestazioni e fornendo un’indicazione di quanto ancora durerà.
Si tratta di nuove possibilità che possono portare a una manutenzione preventiva ancora più efficace.

Big-data e accesso alle informazioni

È importante sottolineare anche un altro aspetto: dietro a queste tecnologie e a questi cambiamenti, c’è una mole di informazioni che è vitale per il mercato indipendente. Ecco perché è fondamentale sapere chi ne entrerà in possesso, se ci sarà libertà di poter utilizzare tali informazioni o sarà invece una esclusiva di alcuni operatori”.

Sempre ragionando su big-data e accesso alle informazioni, Walter Schiavi delinea un possibile scenario. “Nel contesto tradizionale vediamo le grandi case costruttrici che stanno facendo importanti investimenti; ma nel mercato ci sono potenziali entranti, realtà che operano soprattutto in settori dove la tecnologia è molto avanzata. Più sarà importante la parte software e più assisteremo a una ridistribuzione di potere all’interno di queste due categorie, a tutto vantaggio delle new-entry”.


Le piattaforme digitali

Non dobbiamo pensare a questi cambiamenti come a qualcosa di lontano. In settori molto vicino a noi, come quello del turismo ad esempio, gli operatori digitali (TripAdvisor, Expedia, solo per citare due nomi molto conosciuti) sono stati in grado di influenzare le scelte dei consumatori". 

E nel comparto del ricambio? "Se volgiamo lo sguardo a determinati mercati, più sviluppati e più influenzati dal peso in internet, troviamo esempi come OpenBay e RepairPal negli Stati Uniti e WhoCanFixMyCar nel Regno Unito, che stanno facendo esattamente questo. Sono “aggregatori di servizi” che mettono in contatto a livello digitale l’automobilista o il driver con i fornitori di servizi, indicando all’utente dove trovare il ricambio giusto, ad esempio, o presso quale officina recarsi, e dando una serie di opportunità che le officine devono cogliere al volo”.

Fino adesso abbiamo parlato di macro-trend. Ma quali sono le tendenze che la nuova tecnologia, l’internet delle cose, può contribuire a portare all’interno di un’azienda distributrice?
Attorno a questa risposta, Diesel Technic ha costruito il proprio valore aggiunto.
Come ha spiegato Schiavi: “Abbiamo sviluppato un Partner Portal, dove i nostri clienti possono vedere tutte le informazioni relative ai nostri prodotti: disponibilità, prezzi, schede tecniche. Tramite il nostro portale riceviamo il 98% degli ordini totali. Il customer service non entra nemmeno in gioco in questa fase, perché l’ordine viaggia direttamente dal nostro cliente al centro logistico. In questo modo gli addetti al customer service e al supporto tecnico possono dedicarsi a quei servizi di valore aggiunto che il nostro cliente apprezza molto. Può sembrare un piccolo cambiamento, ma a noi consente di essere molto flessibili e di avere una struttura dei costi sotto controllo”.

Il ricambio che cambia

Stiamo attraversando una fase di transizione, che ci porterà prima o poi a motorizzazioni quasi esclusivamente elettriche. Questa accelerazione porterà dei cambiamenti anche nel comparto aftermarket. A livello di ricambi, assisteremo a una riduzione degli organi di movimento, a una differente disposizione degli elementi che costituiscono il veicolo, a una diversa tipologia degli strumenti, a nuovi tester, quindi a una differente logica di riparazione e sostituzione. In qualità di distributori globali protagonisti sul mercato, stiamo cercando di implementare al nostro interno delle logiche di qualità e degli accordi di fornitura con i nostri partner per essere pronti a operare in questi nuovi scenari.”

 

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Tags: distribuzione ricambi vi Diesel Technic

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