News | 28 October 2026

Nuova gamma frenante per Euro 7: TMD Friction sviluppa l’OE e testa l’aftermarket

L’azienda ha sviluppato soluzioni frenanti OE conformi ai nuovi requisiti Euro 7, con produzione in serie prevista dal 2027. Per l’aftermarket sono in corso test intensivi su diverse formulazioni.

 

La normativa Euro 7 introduce per la prima volta limiti stringenti per le emissioni "non da scarico", coinvolgendo direttamente i sistemi frenanti. I componentisti sono chiamati a reingegnerizzare le mescole d’attrito e la dinamica di contatto tra disco e pastiglia, garantendo il contenimento del particolato nel pieno rispetto dei requisiti di efficienza, sicurezza e durabilità.

TMD Friction risponde a questa sfida con un’ampia gamma di soluzioni frenanti di primo equipaggiamento (OE) già conformi alla normativa Euro 7. Come evidenziato in una nota stampa, l’azienda ha infatti siglato importanti accordi con diverse case auto, per le quali avvierà la produzione in serie e le consegne a partire dal 2027.

L'offerta include pastiglie a basso contenuto metallico (low-met) e formulazioni organiche senza amianto (NAO), progettate per lavorare in combinazione sia con dischi tradizionali in ghisa grigia, sia con dischi dotati di rivestimento in metallo duro.
Un’ampia varietà di accoppiamenti pensata per abbattere le emissioni di particolato e, al contempo, garantire massime prestazioni.
 

Pastiglie e dischi da sviluppare come sistema

La riduzione del particolato richiede di considerare il comportamento dell’intero sistema frenante.
Secondo TMD Friction, circa l’80% delle emissioni generate durante la frenata deriva dall’abrasione del disco. La quantità di particelle prodotte dipende quindi non soltanto dalla formulazione della pastiglia, ma anche dalle caratteristiche superficiali del disco, dai materiali impiegati e dal comportamento termico dei componenti.

Per TMD, la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra contenimento delle emissioni e requisiti funzionali. Modificare la composizione di una pastiglia, infatti, può influire sulle prestazioni complessive del materiale d’attrito. Per questo, lo sviluppo deve tenere conto della compatibilità tra pastiglia e disco e richiede procedure di prova e validazione dedicate.
 

Competenza e ricerca

Forte di un know-how consolidato in 145 anni di storia e un bagaglio di oltre 52.000 formulazioni, TMD Friction dispone di tutte le leve tecnologiche per soddisfare i rigorosi standard dell'Euro 7.
L’azienda ha svolto un ruolo attivo nella definizione stessa degli standard Euro 7, partecipando, dal 2016, ai lavori del Particle Measurement Programme (PMP) dell’UNECE e contribuendo in modo diretto alla messa a punto dei cicli di prova, delle metodologie di misurazione e dell’architettura dei banchi dinamometrici oggi prescritti per l’omologazione delle polveri freno.

La scelta di investire in banchi dinamometrici interni dedicati al rilevamento delle emissioni ha garantito a TMD Friction la piena autonomia nei processi di sviluppo e validazione, accelerando il time-to-market delle nuove soluzioni rispetto alle agenzie di certificazione esterne.
 

Dall’OE all’aftermarket

“Essere stati coinvolti fin dall'inizio nella stesura dei requisiti Euro 7 ci ha permesso di avviare la progettazione di prodotti conformi ben prima del loro recepimento normativo - ha sottolineato Clement de Valon, EVP Independent Aftermarket di TMD Friction. - L’esperienza maturata sul primo equipaggiamento rappresenta la base ideale per il passaggio successivo: trasferire queste tecnologie nel canale ricambi. Per noi il contenimento del particolato supera il concetto di pura conformità legale: è la strada per concretizzare una frenata pulita e ridurre l'impronta ambientale dei nostri componenti”.

Accanto al programma per il primo equipaggiamento, infatti, TMD Friction sta sviluppando una gamma conforme alle normative Euro 7 per il mercato indipendente dei ricambi. Le nuove soluzioni sono attualmente sottoposte a una severa fase di test e l’azienda dichiara di aver già individuato diverse formulazioni in grado di soddisfare i requisiti sulle emissioni.
L’obiettivo è rendere disponibili le proprie soluzioni in tempo per l’applicazione dei nuovi requisiti, trasferendo al mercato indipendente le conoscenze maturate nello sviluppo OE.
 

Le prospettive per il settore dei veicoli industriali

La normativa Euro 7 estende la regolamentazione delle emissioni “non da scarico” anche al comparto dei veicoli pesanti, definendo tuttavia tempistiche specifiche rispetto a quelle fissate per autovetture e veicoli commerciali leggeri.
Per camion, autobus e rimorchi, l'obbligo scatterà il 29 maggio 2028 per i nuovi tipi di veicolo (nuove omologazioni), per poi estendersi a tutte le nuove immatricolazioni a partire dal 29 maggio 2029.

Questo margine temporale aggiuntivo concede ai costruttori di veicoli industriali e ai componentisti la finestra necessaria per completare i test di laboratorio, convalidare l'usura dei materiali sui lunghi chilometraggi tipici del trasporto merci e mettere a punto impianti frenanti dedicati.
 

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Tags: sistema frenante sistema frenante vi TMD Friction euro 7

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