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Il produttore cinese di batterie ha presentato una nuova soluzione ad alte prestazioni per veicoli commerciali chiamata Tectrans II, capace di offrire fino a 1.000 km di autonomia, ricarica megawatt e modularità.
In occasione dell'appuntamento fieristico IAA di Hannover, il produttore cinese CATL ha delineato la propria strategia per la transizione energetica del trasporto merci, scegliendo la Germania come palcoscenico per la presentazione della piattaforma di seconda generazione TECTRANS II e di un'innovativa architettura a doppia batteria.

"L'elettrificazione dei veicoli commerciali si sta affermando come la terza ondata della transizione energetica globale (dopo quelle dell'elettronica di consumo e delle autovetture, n.d.r.) - ha dichiarato Akin Li, Presidente esecutivo di CATL Overseas Business (in foto). - Attraverso prodotti, energia, servizi ed ecosistema, CATL è pronta a collaborare con partner in tutto il mondo per cavalcare questa terza ondata."
Un approccio che trova concretezza nella versatilità della piattaforma TECTRANS II, ingegnerizzata per adattarsi a molteplici scenari applicativi attraverso la configurazione modulare dei pacchi batteria standardizzati.
Sul fronte dell'architettura veicolo, la soluzione assicura la massima compatibilità sia con sistemi a trazione centrale sia con e-axle, offrendo inoltre la piena libertà di passare agevolmente dalla ricarica tradizionale alla sostituzione rapida della batteria.
Architettura modulare "1+X" e flessibilità di ricarica
Il nuovo sistema sviluppato da CATL si inserisce nella logica del battery swapping, la modalità di sostituzione rapida della batteria in stazioni automatizzate dedicate, dove bracci meccanici rimpiazzano il pacco scarico con uno carico in soli 5 minuti.Nell'impiego reale, tuttavia, l'ansia da autonomia porta i conducenti a effettuare lo scambio quando resta ancora circa il 30% di carica residua. La nuova architettura "1+X" nasce proprio per eliminare questo margine inutilizzato e portare la profondità di scarica utile del modulo principale oltre il 95%.
Il sistema combina un pacco batterie principale standardizzato (montato a telaio e compatibile con la rete di scambio QIJI del produttore cinese) e una batteria ausiliaria fissa da 77 kWh posizionata dietro la cabina.
Questa configurazione permette di estendere la profondità di scarica utile del modulo principale dal 70% a oltre il 95%. Nel momento in cui il modulo principale scende sotto la soglia critica del 5% di carica, il sistema commuta automaticamente sull'accumulatore ausiliario nel giro di pochi millisecondi, garantendo un’erogazione di potenza ininterrotta.
Efficienza, autonomia e ciclo di vita: le prestazioni di Tectrans II

La nuova piattaforma modulare Tectrans II è progettata per adattarsi a molteplici scenari applicativi, supportando sia architetture con e-axle sia con trazione centrale, oltre a consentire il passaggio agevole dalla ricarica plug-in al cambio batteria.
Dal punto di vista dell'efficienza e dei pesi, il sistema consente ai veicoli di recuperare fino a 0,6 tonnellate di carico utile a parità di capacità energetica installata.
Per quanto riguarda le percorrenze, le configurazioni di punta supportano autonomie fino a 1.000 chilometri e ricariche ultrarapide in corrente continua a livello megawatt, in grado di ripristinare l'80% della capacità in soli 25 minuti.
Infine, per quanto concerne la longevità dell'accumulatore, la struttura è ingegnerizzata per resistere ai gravosi cicli di lavoro del trasporto merci: il pacco batterie assicura infatti una vita utile stimata in 12 anni o 1,5 milioni di chilometri, mantenendo una soglia di ritenzione della capacità del 70% a tutela del valore residuo del mezzo.
Sviluppo infrastrutturale e corridoi verdi
Per sostenere la diffusione di questa tecnologia, CATL sta ampliando la propria rete di stazioni di scambio per veicoli pesanti, con l'obiettivo di raggiungere 2.000 punti attivi entro il 2027.Contestualmente, la partnership strategica siglata con DHL Group punta allo sviluppo di corridoi di trasporto merci a zero emissioni (Green Freight Corridors) in Europa, confermando come la transizione del settore commerciale richieda una stretta integrazione tra costruttori di veicoli, produttori di componenti e operatori logistici.



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