
Via libera al pieno riconoscimento operativo degli autoarticolati da 18 metri: una delle novità di maggiore interesse per il trasporto merci, che segna un nuovo passaggio dopo il Decreto del 2021 e il Progetto 18 di ANFIA.
Tra gli aspetti di maggiore interesse per il trasporto merci figura il pieno riconoscimento normativo degli autoarticolati fino a 18 metri, un traguardo accolto con soddisfazione da ANFIA e che punta a dare piena attuazione agli obiettivi del Progetto 18.
Dopo il primo passo in avanti compiuto con il Decreto Infrastrutture del 2021 (ne abbiamo parlato QUI), che aveva già autorizzato la circolazione nazionale degli autoarticolati da 18 metri, il nuovo Codice della strada prevede il superamento delle limitazioni regolamentari ancora legate alla loro produzione e omologazione.
In un suo comunicato, Anfia sottolinea il valore del risultato per il comparto dei trasporti e della logistica, evidenziando come il riconoscimento normativo dia continuità a un percorso avviato oltre quindici anni fa: “Si tratta di un risultato importante per l'intera filiera industriale e logistica nazionale, che valorizza oltre quindici anni di sperimentazione sul campo e consente di tradurre un'esperienza di successo in un'opportunità strutturale per il sistema dei trasporti italiano.”
I risultati del Progetto 18
Promosso da Anfia con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Progetto 18 è una sperimentazione di successo che ha dimostrato come sia possibile migliorare l'efficienza logistica, ridurre il traffico e le emissioni, senza compromettere la sicurezza stradale.L’iniziativa ha coinvolto 330 complessi veicolari composti da trattore e semirimorchio, sottoposti a monitoraggio per valutarne prestazioni operative, guidabilità, manovrabilità e sicurezza.
Secondo i risultati riportati dall’associazione, gli autoarticolati da 18 metri hanno mostrato caratteristiche di sicurezza e manovrabilità sostanzialmente equivalenti a quelle dei veicoli tradizionali, a fronte di una maggiore efficienza nel trasporto delle merci.
Il beneficio logistico più significativo riguarda la possibilità di trasportare la stessa quantità di merce con un numero inferiore di viaggi. Il vantaggio risulta particolarmente rilevante nel caso di merci voluminose, per le quali la capacità di carico rappresenta un fattore determinante.
Le stime del progetto indicano una riduzione di almeno un viaggio ogni dieci, con potenziali effetti sulla congestione stradale, sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2.
“Il Progetto 18 rappresenta un esempio concreto di come una sperimentazione condotta con rigore, attraverso il dialogo tra industria, operatori del trasporto e istituzioni, possa tradursi in un miglioramento strutturale del sistema logistico nazionale” ha dichiarato Massimo Menci, presidente della sezione Rimorchi di Anfia.
Menci ha sottolineato inoltre il contributo della collaborazione tra Anfia e Anita, che ha permesso di dimostrare sul campo la possibilità di movimentare le stesse merci con meno viaggi, mantenendo elevati standard di sicurezza e manovrabilità.
In attesa dell’approvazione definitiva
In una recente nota stampa, Anfia esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e auspica un rapido completamento dell’iter legislativo. Il testo approvato in via preliminare dovrà infatti proseguire il proprio percorso prima che le nuove disposizioni possano diventare definitive.Il riconoscimento operativo degli autoarticolati da 18 metri rappresenterebbe così un ulteriore passo verso un trasporto merci più efficiente, con benefici potenziali per la competitività delle imprese, la sostenibilità ambientale e l’organizzazione dei flussi logistici.

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