News | 23 February 2024 | Autore: Redazione

Partenza in forte crescita del mercato dei veicoli commerciali: gennaio +35,4%

Nel diffondere i dati di gennaio, ancora nel segno della crescita, Unrae evidenzia la necessità di rendere operativi i nuovi incentivi per la transizione energetica. L’effetto attesa penalizza i bev, scesi a quota 1,9%.

 

Il mercato dei veicoli commerciali prosegue il trend di crescita registrato nello scorso anno e apre il 2024 con un sostenuto incremento, del 35,4%, grazie ai 17.920 veicoli immatricolati a gennaio, pari a circa 4.700 unità in più rispetto alle 13.239 di gennaio 2023.
È quanto emerge dai dati diffusi da Unrae, l’associazione che rappresenta i veicoli esteri in Italia, che accompagna i numeri di immatricolazione del mese di gennaio 2024 con una analisi della struttura del mercato dei 12 mesi 2023.

Ricordiamo che lo scorso anno si è chiuso con una crescita sostenuta, la migliore degli ultimi 7 anni, con 196.536 veicoli immatricolati che portano a un incremento del 22,2% rispetto al periodo gennaio-dicembre del 2022.
 

VCL: immatricolazioni e struttura del mercato

Il mese di gennaio 2024 fa ancora meglio rispetto a dicembre 2023, registrando un incremento del 35,4%. Una crescita che fa ben sperare per l’anno in corso, anche se Unrae prevede un possibile rallentamento del ciclo economico.
La struttura del mercato di gennaio 2024, con dati quasi definitivi, confrontata con lo stesso periodo 2023, fra i canali di vendita evidenzia per i privati la perdita di 2,5 punti di quota, al 15,2% del mercato, seppur con volumi in crescita a doppia cifra. Il noleggio a lungo termine traina il mercato, grazie alla spinta delle società Top, guadagnando 8,7 punti di quota e arrivando al 35,1% del totale; il breve termine raggiunge il 6,1% di share (+0,3 p.p.).
Le autoimmatricolazioni scendono di 2,5 punti, al 7,3%, le società mantengono con fatica la prima posizione, perdendo oltre 4 punti, al 36,2% di share in gennaio.
Sul fronte delle motorizzazioni, in gennaio il diesel guadagna 2 punti di quota, all’82,4% del mercato. Il motore a benzina rimane stabile al 4,1% di share, così come i veicoli ibridi all’8,6% del totale. Il gpl perde oltre 1 punto al 2,8%, il metano scende allo 0,1%. Anche i veicoli BEV perdono in quota 0,6 punti, all’1,9% del totale, i plug-in rappresentano lo 0,1%.
La CO 2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5 t in gennaio cresce del 4,2% a 194,9 g/Km (rispetto ai 187,1 g/Km dello stesso periodo 2023).
 

Il commento di Michele Crisci su incentivi e mercato

Il primo febbraio scorso il ministro Adolfo Urso ha illustrato al tavolo automotive, il nuovo schema degli incentivi per il 2024, che accoglie le richieste fortemente sostenute da Unrae.
Il relativo DPCM, che sarà appositamente emanato, prevede in particolare quattro punti che ridisegnano lo schema degli incentivi per i veicoli commerciali:
  1. l’attribuzione del bonus per i veicoli a zero emissioni sia con rottamazione sia senza;
  2. l’estensione dell’incentivo alle altre alimentazioni, compreso il diesel, a fronte di rottamazione e con importi decrescenti;
  3. l’inclusione delle società di noleggio, limitatamente all’acquisto di veicoli elettrici e a idrogeno, con l’obbligo di uno sconto sui canoni di noleggio per le aziende utilizzatrici dei veicoli incentivati;
  4. la conferma della gradualità del bonus in funzione della massa del veicolo incentivato.

“Ci auguriamo che i nuovi incentivi diventino operativi nel più breve tempo possibile, anche in considerazione dell’effetto attesa riguardante i veicoli BEV, visto che la loro quota di mercato a gennaio è scesa all’1,9% contro la media del 3,1% registrata nell’intero anno 2023”, ha commentato il presidente di Unrae Michele Crisci.
“Per raggiungere la massima diffusione delle infrastrutture di ricarica – ha continuato Crisci – Unrae ribadisce nuovamente la richiesta di prevedere un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast (oltre 70 kW) almeno fino al 2025”.



 

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