News | 14 Gennaio 2019 | Autore: Redazione

Novità nelle revisioni dei veicoli pesanti: sì alle officine private autorizzate

Revisioni annuali dei veicoli con massa superiore alle 3,5 t: si potranno fare anche nelle officine private autorizzate, eludendo così i ritardi cronici delle Motorizzazioni.
 

Tra le tante novità introdotte nella legge di bilancio 2019, spicca in materia di autotrasporto la modifica attuata con l’introduzione dei commi 1049 e 1050 che rettificano l’articolo 80 del Codice della strada.
Applaudita dagli operatori del settore, che l’attendevano da tempo, la novità introdotta è una piccola “rivoluzione” che cambia le normative in materia di revisione dei veicoli pesanti. La svolta storica riguarda l’estensione anche alle officine private autorizzate della possibilità di operare su veicoli di massa superiore alle 3,5 tonnellate, potendo così fare a meno della presenza necessaria di un ingegnere della motorizzazione ed eliminando così le lungaggini determinate dalla carenza di personale delle motorizzazioni stesse.

Nulla cambia, invece, per i veicoli che trasportano merci pericolose (ADR) e per quelli adibiti al trasporto di merci deperibili che viaggiano in regime di temperatura controllata (ATP), che dovranno continuare a rivolgersi, come è stato fino ad ora, alle Motorizzazioni.

Perché questa piccola rivoluzione si concretizzi, è necessario attendere la fine del mese di gennaio, quando il Ministero dei Trasporti emanerà le disposizioni necessarie per attuare la riforma.

Come sottolinea Anita (Associazione nazionale imprese traporti automobilistici) nel suo comunicato stampa, questo storico risultato gioca a vantaggio del sistema Paese, perché “soltanto con l’apertura delle revisioni annuali al settore privato è possibile far fronte ai ritardi cronici registrati nelle Motorizzazioni che in qualche Provincia hanno raggiunto ritardi considerevoli. Servizi efficienti offerti sia dalla Pubblica Amministrazione sia da strutture private adeguatamente controllate, possono coesistere per una maggiore efficienza del sistema Paese”.

Dal 2014 alla guida dell’associazione di categoria, Thomas Baumgartner (presidente Fercam) ha salutato questa soluzione come: “un ulteriore passo di avvicinamento dell’Italia alle prassi in atto negli altri Stati UE, condizione che per Anita costituisce un punto centrale della politica dei trasporti del Paese”.
Dopo il plauso ai vertici del Ministero dei trasporti per aver responsabilmente dato risposta agli enormi disagi registrati dalle imprese per i ritardi nelle operazioni di revisione, Baumgartner ha però auspicato che i tempi indicati dalla legge di bilancio per la sua piena attuazione vengano rispettati, così da mettere a pieno regime le nuove regole e consentire alle imprese di poter affrontare le prossime revisioni con maggiore serenità.
 

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Tags: motorizzazione revisioni fercam anita

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