Articoli | 20 June 2014 | Autore: Stefania Antonelli

Bertocco: di nuovo in pista

Dopo le difficoltà finanziarie di Bertocco Srl, oggi la qualità di comandi ribaltabili, valvole per rimorchi e raccorderia è di nuovo sul mercato grazie alla nascita di Bertocco Air Truck Technology. Ne abbiamo parlato con l'amministratore delegato Tiziano Boiocchi.

Una nuova società, che eredita il know-how e le competenze di quella precedente, snellendone i processi e concentrandosi sui prodotti di punta. Così nasce Bertocco Air Truck Technology, che – nel primo anno di attività – ha già consolidato i rapporti con gli importanti clienti internazionali e ha stretto accordi per la distribuzione in Italia. A raccontarci l'evoluzione da Bertocco Srl a Bertocco Air Truck Technology è Tiziano Boiocchi, amministratore delegato.
 
Quando è nata la nuova società?
Alla fine del 2012, quando la Bertocco storica era arrivata a un punto di difficoltà finanziaria tale da non poter più garantire una continuità produttiva ed è andata in liquidazione volontaria. La nuova società, Bertocco Air Truck Technology, ha preso in affitto un ramo dell'azienda. La maggioranza delle quote è appannaggio di una finanziaria straniera, mentre gli altri soci siamo Nadia Bertocco, io e il nuovo responsabile delle lavorazioni meccaniche.
 
Qual è stata la sfida principale?
Il grande obiettivo prioritario che ci siamo posti è stato dare una continuità.
Continuità nel rapporto con i fornitori, che abbiamo rassicurato mantenendo le relazioni di persona e dimostrando di essere presenti. Continuità con i nostri dipendenti, riassorbendone una parte dalla cassa integrazione. Altre persone sono state invece prese dall'esterno. Oggi contiamo circa 20 dipendenti. Con un gruppo più contenuto di persone, siamo riusciti in un anno ad avere un fatturato pari a circa il 70% del 2012 della vecchia società.
 
È stato difficile?
Certamente ha richiesto una buona dose di entusiasmo e buona volontà da parte di tutte le persone coinvolte. E non nascondo che si siano dovute fare scelte drastiche.
All'inizio, per esempio, abbiamo scelto di focalizzarci su alcuni clienti fondamentali, soprattutto all'estero, dove abbiamo clienti molto importanti ai quali forniamo prodotti per le loro private label. La gran parte della nostra produzione è destinata a questo mercato. Il mercato estero è molto importante per noi: attualmente è responsabile del 60% circa del fatturato.
In questo anno di attività, oltre a consolidare i clienti storici, abbiamo anche acquisito nuovi business. In Brasile abbiamo stipulato un accordo con il maggiore produttore di valvole, in Polonia abbiamo nuovi clienti a cui forniamo comandi per ribaltabili, e abbiamo attivato nuovi accordi anche in Corea. Recentemente abbiamo inoltre ottenuto il primo ordine di cilindri di bloccaggio per autosterzanti dal più grosso costruttore mondiale di assali.
Insomma, il prodotto Bertocco è riconosciuto in tutto il mondo come prodotto di qualità.
 
In Italia come vi state muovendo?
Stiamo riprendendo delle quote presso i distributori italiani e presso i costruttori. 
Riteniamo che la migliore pubblicità sia il servizio, e - quando arriva l'ordine – noi riusciamo a evaderlo per tempo e con le condizioni corrette.
Nell'ottica di una maggiore efficienza, abbiamo semplificato il settore ricambi. 
Oggi abbiamo circa una quindicina di distributori regionali nel settore ricambi veicoli industriali. Recentemente abbiamo inoltre stretto un'importante partnership distributiva con Erar. 
Credono nel nostro prodotto e hanno un sistema di organizzazione di spedizione materiale tale da offrire il servizio efficiente indispensabile per fare questo lavoro oggi. Effettuano due spedizioni al giorno e sono molto flessibili, consentendo al cliente di fare aggiunte all'ordine fino a mezz'ora prima della spedizione.
 
Qual è oggi la vostra offerta di prodotto?
Tra le scelte drastiche che abbiamo dovuto prendere, c'è stata anche quella di puntare e concentrarci solo ed esclusivamente sulle famiglie di prodotto strategiche per noi, legate ai prodotti più classici di Bertocco: comandi per ribaltabili, valvole per rimorchi e raccordi, lasciando andare altri settori, come per esempio la fanaleria.
Abbiamo scelto di specializzarci, o meglio, di valorizzare le specializzazioni già esistenti. Abbiamo tecnici preparati e i migliori macchinari all'avanguardia. Lavoriamo una nicchia di prodotti in cui siamo certi di poter garantire l'eccellenza, e che (per la parte pneumatica) sono interamente prodotti da noi.
Questo è il vero patrimonio di Bertocco, insieme al marchio. 
Ed è questo che intendiamo mantenere.
L'offerta oggi si compone di circa 2.000 referenze, se parliamo di prodotti finiti. 
Se consideriamo i componenti, solo l'anno scorso abbiamo inventato 13.000 particolari.
Attualmente stiamo ri-industrializzando alcuni prodotti. Abbiamo iniziato con le elettrovalvole e le valvole sollevamento primo asse, razionalizzando il disegno. Passo dopo passo stiamo affrontando la revisione dei vari progetti, dando priorità ovviamente al fast moving. Stiamo apportando miglioramenti sugli stampi, sulle attrezzature, sulle modalità di produzione.
 
Una partenza con tanta carne al fuoco, dunque.
Sì, non ci limitiamo a mantenere quello che c'era, ma andiamo avanti. Abbiamo intrapreso due azioni molto importanti che hanno richiesto investimenti impegnativi: da un lato l'aggiornamento dei sistemi di qualità (siamo certificati ISO) e dall'altro il cambio del sistema operativo.
Stiamo inoltre rinnovando il sito aziendale, che sarà pronto a breve, dove sarà possibile vedere tutti i distributori del marchio in Italia e nel mondo, e dove le sezioni di cross-reference consentiranno la ricerca anche a partire dal codice dei concorrenti.
Rinnovato anche il logo aziendale. 
Insomma, un percorso di rebranding completo, nel quale siamo stati aiutati e guidati da OCIO.LI Communication Design Agency, che ne ha curato ogni piccolo dettaglio.

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Tags: bertocco componenti pneumatici

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