Articoli | 13 Marzo 2020 | Autore: Manuela Lai

La nuova sfida di Maurelli si chiama F-Trucks Italia

È il nome della nuova società creata per commercializzare i truck a marchio Ford nel nostro Paese. Maurelli Group è uno dei quattro soci e Giacomo Maurelli è il Presidente del CdA. In questa intervista, ci parla di programmi, obiettivi e sinergie.

 

La notizia era nell’aria, le voci si rincorrevano da tempo, qualche informazione era anche trapelata, ma la conferma ufficiale è arrivata a fine anno, con la presentazione ufficiale alla stampa e agli operatori del mercato della nascita di F-Trucks Italia.

Oltre al fatto che, in un periodo economicamente difficile come questo, è sempre positivo l’ingresso di una nuova società nel mercato, ciò che ha colpito e interessato gli operatori è che questo stesso ingresso porta con sé due accadimenti che avranno indubbi impatti nel contesto globale.
Il primo è che è ufficialmente iniziata l’era delle “otto sorelle”, con l’esordio di Ford Trucks anche in Italia, mercato visto come importante tassello all’interno di un programma di penetrazione in tutta Europa.
La seconda notizia, che ci tocca più da vicino, è la partecipazione in questa nuova società F-Trucks Italia di Maurelli Group, in qualità di socio detentore del 31% delle quote. La stessa quota di partecipazione è stata conferita dagli altri due soci, VFM Company e Storti Group, mentre la parte restante del capitale, pari al 7%, è detenuta da Edoardo Gorlero, CEO di VRent.

Come è stato svelato al pubblico nell’evento di presentazione organizzato a Milano, si tratta di “nomi e personalità noti nel mondo del trasporto, che hanno unito forze e competenze, nei rispettivi settori di appartenenza, per dare vita a questo ambizioso progetto”.

E di questo ambizioso progetto ne abbiamo parlato, proprio in quella specifica occasione, con Giacomo Maurelli, amministratore unico di Maurelli Group, nominato Presidente del CdA di F-Trucks Italia. Nel nostro settore è sicuramente un apripista, un portatore sano di innovazione, che ha spesso avuto la bravura di percepire ciò che altri ancora non vedevano, e di realizzarlo.
Oggi si lancia in questa nuova sfida, con la consapevolezza di poter dare un grande apporto alla nuova società, grazie all’esperienza del gruppo Maurelli nelle attività di post-vendita.

Partiamo dal dietro le quinte… come nasce l’idea di F-Trucks Italia?
L’idea nasce dalla ricerca da parte di Ford Otosan, la filiale turca della multinazionale americana, di trovare un importatore dei truck a marchio Ford nel nostro Paese. Alla chiamata si sono presentate circa 50 cordate. Nella fase iniziale, come Maurelli, non mi ero proposto, sebbene più candidati avessero chiesto la mia partecipazione nel momento in cui fossero stati scelti.
Uno di questi è VRent, affermata realtà nel noleggio veicoli controllata da VFM Company, la holding che fa capo a Fabio Telese. A lui, e a Edoardo Gorlero, Ceo di VRent, non ho potuto dire di no.
Della cordata che ha poi formato F-Trucks Italia fa parte anche il Gruppo Storti, un gruppo di società che spaziano dal trasporto siderurgico a quello fluviale, dal servizio di logistica ferroviaria alla manutenzione tramite officina e alla concessionaria. Dico questo a dimostrazione del fatto che c’è un rapporto di amicizia che lega tutti i soci, seppur provenienti da settori diversi. Abbiamo deciso di unire forze e competenze per realizzare un progetto ambizioso.

Con quali prospettive di crescita?
Degli obiettivi ce li siamo dati, ma molto dipende da come evolverà il mercato. È difficile prevedere l’anno 2020, considerando poi il calo già registrato nel 2019.

L’unica certezza è data dal circolante, uno dei più obsoleti in Europa, con oltre il 60% dei veicoli ante euro IV. I nostri piani triennali di sviluppo prevedono una fetta di mercato intorno al 5-6% del mercato.
È uno sviluppo che parte sicuramente dai dealer: abbiamo già diversi contatti che dobbiamo formalizzare, partiremo nel 2020 con una rete di 6-7 concessionari, per coprire circa il 70% di mercato, per arrivare nel 2021 al 95%.

Quale sarà lo spazio di manovra di F-Trucks Italia?
Ci è stata garantita totale autonomia di azione non solo nella vendita dei camion Ford su tutto il territorio nazionale, ma anche per quel che riguarda il post-vendita, quindi assistenza e ricambistica. Campi in cui ci sentiamo molto forti, essendo noi di Maurelli Group l’unico player in Italia ad avere una copertura nazionale con oltre 30 punti vendita ricambi e con un network di officine aderenti al progetto M-Truck.

Parliamo di assistenza e post-vendita: come si è organizzata F-Trucks Italia in tal senso?
Oltre ad accompagnare il cliente nella scelta del veicolo migliore, vogliamo offrire un vero e proprio programma personalizzato di servizi post-vendita, che spazi dalla manutenzione programmata all’assistenza, dai corsi di formazione alla disponibilità di ricambi. A capo di queste attività c’è mio figlio Eduardo, che si occuperà dello sviluppo della rete di concessionari e delle officine autorizzate.

Grazie alle competenze di Maurelli Group, intendiamo costruire un’importante rete di officine, che trarrà sicuramente forza dal network MTruck, ma non solo. La nostra conoscenza della maggior parte delle attività di riparazione su tutti il territorio italiano, ci permetterà di selezionare quelle giuste per poter dare il giusto servizio ai nostri clienti.
Non posso ancora quantificare quante saranno, perché il numero crescerà parallelamente alla vendita dei veicoli. Cominceremo con quelle più importanti e strategiche come posizionamento territoriale e dovranno essere tutte officine operative 24/7.

Quali sono le sinergie di questa cordata di imprenditori?
Siamo quattro soci presenti da diverso tempo nei trasporti, ma ciascuno con esperienze e background differente. Ma ci accomuna una storia umana, fatta di passioni, dedizione al lavoro e soprattutto siamo predisposti al sacrificio.
La prerogativa della società è il background professionale dei quattro soci, ma altrettanto determinante è la passione e la dedizione per il lavoro che ci accomuna. Queste caratteristiche faranno sì che il marchio Ford Trucks sarà vincente in Italia.
 

Nuovo Centro Logistico Maurelli a Milano

Con gli oltre 30 punti vendita ricambi, il gruppo Maurelli offre una copertura capillare su tutto il territorio. Nell’ottica di migliorare il livello di servizi offerto, nel 2018 ha aperto un nuovo centro logistico a Verona, che gli ha permesso di incrementare ulteriormente l’efficienza e la rapidità nella consegna dei ricambi.
Oggi è pronta per il passo successivo: aprire una nuova logistica nella provincia di Milano.
La location selezionata, Pero, è un polo della distribuzione ricambi. Situato in via Archimede 14/16, il nuovo centro distributivo, operativo da marzo, avrà una superficie di 1.800 mq e sarà in grado di migliorare i servizi logistici in tutta l’area del nord Italia.
 
 

Massimiliano Calcinai alla guida di F-Trucks Italia


Presentata al mercato nel dicembre 2019, F-Trucks Italia ha già obiettivi chiari in termini di strategia di sviluppo: arrivare a una quota di mercato intorno al 6% nel prossimo triennio.
A Massimiliano Calcinai, nuovo amministratore delegato, è stato affidato il compito di traghettare la società verso questo traguardo. È un manager che conosce bene il mercato autocarro e che, grazie a competenze trasversali in ambito finanziario e commerciale, saprà portare la neonata società a una posizione di spicco nel settore di riferimento.

A Milano, durante l’evento di presentazione, oltre a svelare gli obiettivi di medio termine, ha messo in risalto tutta la flotta mezzi Ford Trucks, soffermandosi soprattutto sulle caratteristiche del camion F-Max, vincitore dell’International Truck of the Year 2019.

Dopo le dovute analisi e le pianificazioni, è arrivato il momento di agire. Come vi state muovendo?
Lavoreremo step by step, in modo da muoverci nel miglior modo possibile. La copertura del territorio è prerogativa imprescindibile di questo sviluppo: andremo quindi ad aggredire nel primo anno l’85% delle aree aventi una maggiore concentrazione in termini di potenziali clienti, grazie a partnership con 8 dealer (due ciascuna in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia; uno in Campania e uno in Toscana) per arrivare già nel 2021 a coprire il 95% della penisola.
Il nostro interlocutore è un concessionario che ha una forte esperienza nel settore, che già rappresenta un brand premium e vuole inserire un altro premium. Perché Ford è brand premium.

Con quali vantaggi vi proponete al mercato rispetto agli altri costruttori?
Possiamo contare su un paio di fattori di successo decisivi: all’approccio cliente-centrico, aggiungiamo la creazione di una rete vendita e post-vendita molto capillare, che può già contare su prodotti di qualità e affidabili, oltre a un esteso pacchetto di servizi.

 

L’F-Max come motore della crescita, in Italia e in Europa

Partito dalla Russia e dagli stati del CIS, il progetto di espansione di Ford Trucks in Europa ha toccato i paesi baltici e orientali, per arrivare lo scorso anno in Spagna e Portogallo. All’interno di questo piano di sviluppo, l’Italia gioca un ruolo fondamentale, dato essenzialmente dalle caratteristiche del parco circolante.

Una forte accelerazione alla penetrazione nel mercato europeo si è avuta con l’assegnazione del premio ITOF 2019 al pesante F-Max.
In seguito alla forte domanda generatasi in tutto il continente, Ford Trucks – attraverso il suo partner turco Ford Otosan - ha rivisto i suoi piani di crescita, riorganizzando la struttura organizzativa internazionale. Obiettivo: completare l’espansione in Europa entro la fine del 2023, rafforzando contemporaneamente la presenza in paesi come Germania, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo prima e nei paesi nordici poi (Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia) e prevedendo a livello globale la presenza di filiali in 80 paesi.
L’Europa ha un forte potenziale, stimato intorno al 65% delle vendite totali. Attualmente ci sono oltre 160 service point in 25 paesi. Il magazzino centrale ricambi è a Istanbul, a cui si è aggiunto quello di Varsavia.

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