News | 21 Dicembre 2020 | Autore: Redazione

Parco circolante: il 66,9% degli autocarri è ante 2010. L’anzianità è maggiore al sud

Secondo la fotografia scattata dal Centro Studi Continental, in media il 66,9% degli autocarri in circolazione in Italia è stato immatricolato prima del 2010; questa percentuale è maggiore al Sud rispetto ad altre zone d’Italia.

 

Se è vero che esiste una questione demografica nel nostro paese, per cui l’invecchiamento della popolazione italiana è ormai un elemento strutturale, bisogna far sì che lo stesso fenomeno non si “propaghi” anche in altri contesti.
Traslando in concetto al nostro settore, occorre fare in modo che il circolante non diventi una “questione demografica”, vista l’anzianità del parco e la bassa velocità di rinnovo dei veicoli in circolazione (fatta eccezione per l’ultimo mese di novembre, il cui immatricolato ha subito una vera e propria impennata rispetto allo stesso mese del 2019).

Per capire la criticità della situazione, ci viene incontro l’ultima elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci, secondo la quale il 66,9% degli autocarri per trasporto merci in circolazione in Italia è stato immatricolato fino al 2009. Ne consegue che solo il 33,1% è stato immatricolato a partire dal 2010, e quindi negli ultimi dieci anni.
Al di là di questa media nazionale, è interessante analizzare i dati regionali inclusi nell’elaborazione, dai quali emerge che la regione in cui vi è la maggior percentuale di autocarri in circolazione immatricolati fino al 2009 è la Calabria (85,3% sul totale degli autocarri che compongono il parco circolante), seguita da Sicilia (82,7%), Sardegna (80,9%), Basilicata (79,8%) e Campania (78,8%).

Anche le posizioni successive della graduatoria sono occupate da regioni del sud Italia. In generale si può quindi dire che la percentuale di autocarri vecchi ancora in circolazione è maggiore al sud che nelle altre zone d’Italia.

“Questa situazione deriva in larga parte dalla forte contrazione dei volumi delle immatricolazioni di veicoli nuovi che ha contraddistinto gli ultimi anni il mercato, a causa della crisi economica, contrazione che è continuata anche nel 2020 per l’emergenza Coronavirus, e ha determinato l’invecchiamento del parco circolante” si legge nel comunicato stampa Continental.

Come si evince dalla tabella, la situazione è capovolta al nord, dove la regione più virtuosa è la Valle d'Aosta (seguita a brevissima distanza dal Trentino Alto Adige) che presenta un circolante con immatricolato ante 2010 pari al 22,4% del totale immatricolato.

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