News | 03 Luglio 2020 | Autore: Redazione

Continental per l’aftermarket: il nuovo sistema di assistenza alla svolta per camion

Facilmente installabile come soluzione retrofit, RightViu si monta sul supporto inferiore dello specchietto, non richiede display ma dialoga tramite CAN bus.
 

In linea con la strategia Vision Zero, Continental ha sviluppato una soluzione esclusivamente basata su tecnologia radar, che rileva la presenza di ciclisti e pedoni in un’ampia area davanti e accanto al veicolo.
Facile da montare, RightViu – questo il nome del nuovo sistema di assistenza alla svolta – è disponibile in aftermarket a partire da questa estate. In questo modo, Continental viene incontro agli operatori delle flotte, proponendo una soluzione economica che può beneficiare, ad esempio in Germania, del sostegno finanziario pubblico avendo ricevuto il General Operating Permit (GOP).
 

Perchè RightViu? Rilevamento affidabile, tecnologia collaudata

Aumentare la sicurezza di ciclisti e pedoni è un’importante responsabilità sociale per Continental. Lo ha sottolineato Gilles Mabire, responsabile della BU Veicoli Commerciali & Servizi, che ha aggiunto come gli incidenti nei quali sono coinvolti mezzi pesanti in fase di svolta hanno un peso rilevante perché sono spesso di grave entità.

Con RightViu, l’obiettivo di Continental è incrementare la sicurezza degli utenti deboli della strada. “Riteniamo che il nostro sistema di assistenza alla svolta sia ideale per rilevare ciclisti e pedoni nel punto cieco, distinguendoli da altri oggetti e evitando incidenti gravi. A differenza dei sistemi basati su telecamere o ultrasuoni, il nostro sistema di sensori rileva se si tratta davvero di un ciclista o di un pedone“ ha precisato Georg Kliewer, responsabile dei prodotti aftermarket per veicoli speciali presso Continental, che ha anche sottolineato come la soluzione sia facile da installare.
 

Pochi passaggi per una installazione facile e veloce

Il vantaggio di RightViu è che si monta rapidamente e facilmente sui mezzi pesanti in pochi passaggi. Non è necessario praticare fori nella carrozzeria, perchè il radar va installato sul supporto dello specchietto retrovisore.

Non richiede display in cabina (disponibile però su richiesta specifica), ma il sistema dialoga con il CAN bus del veicolo. L'unica condizione, soddisfatta da quasi tutti gli autobus e i camion pesanti in circolazione (viste le dimensioni), è che il radar deve essere installato a un'altezza di almeno due metri, in modo che abbia il giusto raggio di rilevamento.

Per ovviare a questo limite ed estenderne l‘utilizzo, gli sviluppatori di Continental stanno già lavorando a una nuova soluzione per veicoli commerciali leggeri.
 

Come funziona RightViu

L'area monitorata dal radar è compresa tra i quattro metri nella parte laterale del veicolo e i 14 metri nella parte anteriore, quindi con uno spettro visuale che supera l'area richiesta dal BMVI. Le informazioni provenienti dai sensori radar vengono valutate dal software VRU (Vulnerable Road User). Quindi se un ciclista si trova nell'area di copertura, il conducente viene avvisato acusticamente e visivamente.

La strategia di avvertimento segue il principio di Continental di alleviare il conducente dall'inondazione di informazioni in cabina, fornendo sempre e solo le informazioni giuste al momento giusto. “Abbiamo deliberatamente deciso di non utilizzare ulteriormente i display. I conducenti ricevono un segnale di avvertimento chiaro, che dirige la loro attenzione sulla situazione pericolosa, in modo che il rischio di una possibile collisione possa essere rilevato in tempo” ha spiegato Georg Kliewer.
 

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Tags: continental adas sistema di assistenza alla svolta

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