News | 03 Giugno 2020 | Autore: Redazione

Il ruolo del gas naturale nel trasporto pubblico post Covid-19

All’interno del webinar “Combustibili alternativi nello scenario post Covid-19. Il punto sul gas naturale” è stato presentato uno studio dell’università di Genova che ha ribadito la centralità del gas naturale rispetto agli altri sistemi.

 

Quale sarà il ruolo del gas naturale (CNG ed LNG) nel trasporto pubblico di domani? Qual è lo stato dell’arte nell’impiego di trazioni alternative sul panorama italiano?
Risponde a queste domande un recente studio intitolato “Il gas naturale nel tpl”, presentato dal professor Riccardo Genova (del dipartimento Diten dell’università di Genova) nell’ambito di un webinar promosso all’interno del Mobility Innovation Tour.

L’indagine, che ha messo a confronto diversi sistemi di alimentazione alternativa, ha comunque sottolineato il perenne problema del nostro circolante, ovvero l’elevata età media, che per il comparto tpl si attesta intorno ai 12,3 anni (in Spagna è 8 anni, in Francia è 7,8, in Germani si ferma solo a 6,9 anni).

La conclusione a cui giunge lo studio non lascia adito a dubbi: “Il metano rappresenta oggi il segmento ‘alternativo e sostenibile’ che meglio è in grado di coprire tutti i settori del tpl su gomma, utilizzando autobus direttamente derivati da quelli tradizionali, minimizzando così le soggezioni rispetto a gap tecnologici, impiantistici e operativi. I veicoli a metano, che in Italia rappresentano il 28% del parco circolante, conservano sostanzialmente le prestazioni di quelli alimentati a gasolio e presentano emissioni drasticamente ridotte”.

Il webinar “Combustibili alternativi nello scenario post Covid-19. Il punto sul gas naturale” è stato promosso con l’obiettivo di tratteggiare sviluppi e tendenze relative alla transizione energetica nel tpl, inquadrandole nel contesto dello scenario post Covid-19. Infatti, le necessarie misure ‘transitorie’ volte a mantenere operativo il trasporto pubblico non devono prescindere da obiettivi e programmi di rilancio del trasporto, volti a una graduale transizione energetica.

Come mette in evidenzia lo studio, sul mercato dell’autobus si stanno affacciando oggi le prime vetture a gas naturale liquefatto (LNG), una tecnologia già affermata in ambito truck. I vantaggi principali sono in termini di autonomia: “Nel caso dell’LNG si ha una riduzione di volume di 600 volte rispetto al CNG. I veicoli con alimentazione CNG dispongono di autonomia definita che richiede un’attività di pianificazione dei servizi rispetto all’arco giornaliero, con rifornimenti quotidiani completi. Gli autobus LNG presentano, invece, un’autonomia più estesa e non richiedono necessariamente rifornimenti giornalieri”. Considerazioni che permettono di candidare l’LNG a soluzione vantaggiosa per i servizi extraurbani, laddove il CNG è più adatto a profili di missione urbani e suburbani.

Oggi il bus elettrico rappresenta la scelta prediletta per aziende incamminate verso la transizione energetica, per lo meno in ambito urbano. Tuttavia, il professor Genova precisa: “Autonomia rapportata ai profili di missione, costo del ciclo di vita e disponibilità delle fonti energetiche sono alcuni degli elementi che incoraggiano la ricerca e lo sviluppo nel settore dei combustibili alternativi”.

 

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Tags: trasporti pubblici alimentazione a metano trasporto passeggeri

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