Articoli | 02 October 2023 | Autore: Manuela Lai

VBD: strategie e progetti (in ambito service) di un dealer proiettato al futuro

La storia di successo del concessionario bresciano, che ha fatto dell’assistenza e della soddisfazione al cliente la sua mission, è la base su cui poggiano i nuovi progetti di crescita. Parliamo di Viva Brescia Diesel, o più semplicemente VBD.


 

Conoscere da vicino Viva Brescia Diesel è come entrare in un mondo di servizi: nella sede bresciana di Castegnato non ci sono solo i mezzi pesanti Iveco, i veicoli commerciali di Fiat Professional o quelli da lavoro di Piaggio Commercial.
C’è un’officina interna di 4.000 metri quadrati, dove lavorano tecnici preparati e competenti sempre pronti a intervenire, e l’attigua carrozzeria (altri 3.000 metri quadrati) con il forno di 18 metri per verniciature ecologiche, il forno di 6 metri per autovetture e di il banco per raddrizzature telai e cabine.
E poi c’è il servizio gomme, la divisione noleggio a breve e a lungo termine, il servizio di ritiro e vendita dei veicoli usati, la nuova Academy pronta a formare e specializzare adeguatamente sul campo dei futuri tecnici professionisti.

Andrea Salvi Henryamministratore delegato di VBD, insieme a Sergio Fadini, responsabile service, ci hanno aperto le porte della sede di Castegnato: una struttura di 40.000 metri quadrati (dei quali 12.500 coperti) strategicamente posizionata nel punto di incontro tra A4, Brebemi e le tangenziali che portano anche sulla A21.
Un’occasione per conoscere la storia di successo e le strategie di crescita dello storico dealer Iveco.

In foto: Andrea Salvi Henry, amministratore delegato di VBD, e Sergio Fadini, responsabile service.


Come nasce Viva Brescia Diesel o più semplicemente VBD e come siete strutturati?
Andrea Salvi Henry: Viva Brescia Diesel nasce dalla fusione di due concessionarie storiche bresciane, Brescia Diesel e VIVA (che sta per Veicoli Industriali Vendita e Assistenza), sorte rispettivamente nel 1973 e nel 1974.
La fusione risale a un ventennio dopo, nel 1995, per opera di mio padre Sergio Salvi Henry, che in seguito raggruppò le attività delle due sedi storiche nell’attuale struttura di 40.000 mq qui a Castegnato.

Per l’assistenza, oltre alla struttura interna di 4.000 metri quadrati, ci appoggiamo alla nostra rete di 13 officine autorizzate, di cui un paio sono di proprietà.
La prima, a Gavardo sul Lago di Garda, è un’officina creata da zero, mentre a Paratico sul Lago di Iseo è una struttura già parte della nostra rete assistenziale, rilevata lo scorso anno.



Iveco sta spingendo molto in questa direzione. Quali sono i vostri progetti di crescita?
Sergio Fadini: Per Iveco e per noi l’attività assistenziale rappresenta un elemento che crea valore alla vendita del veicolo e contribuisce a rendere un servizio migliore al cliente.
Il nostro obiettivo è arrivare ad avere il 50% della rete costituito da officine di proprietà, o in partecipazione o tramite acquisizioni.

Andrea Salvi Henry: Proprio in questi mesi stiamo mettendo a punto un accordo per entrare in società con un’officina a Pavone Mella, sul confine con Cremona.
La struttura è attualmente gestita da due giovani molto preparati, che hanno ben presente l’evoluzione dell’azienda di famiglia in ottica anche di estensione del business alla vendita di mezzi da lavoro e non solo assistenza.
Abbiamo già acquistato il terreno di fronte alla loro sede e a breve inizieremo i lavori di costruzione. La nuova area sarà destinata ai veicoli leggeri e alla loro riparazione, con la realizzazione di un piccolo showroom dedicato alla vendita.

In progetto, ci sono altre acquisizioni o partecipazioni in attività dove manca il ricambio generazionale.
Si tratta di strutture dotate di tecnici qualificati, ma che necessitano di un progetto imprenditoriale per il proseguo dell’attività.


L’altro fronte su cui spinge Iveco sono i contratti di manutenzione. Qual è la vostra percentuale sul totale dei veicoli venduti?
Andrea Salvi Henry: Fino al 2022 era ancora piuttosto bassa (intorno al 20%), ma nell’ultimo anno stiamo investendo molto per incrementarne il numero, soprattutto sui veicoli pesanti. Partendo dal presupposto che aggiungere alla vendita del veicolo anche il relativo contratto di manutenzione è un’attività tutt’altro che facile - visto l’entità dell’acquisto - abbiamo affidato questa stessa funzione a una persona interna all’azienda, che precedentemente svolgeva la funzione di capo-officina e che possiede quindi le capacità e competenze per mostrare al cliente tutti i vantaggi delle diverse soluzioni messe in atto da VBD e da Iveco per mantenere i veicoli sempre in perfette condizioni.


Rispetto al parco circolante, quanti veicoli riuscite a saturare come officina?
Sergio Fadini: Sul circolante Iveco circa il 75% ritorna nelle officine autorizzate o nella nostra officina. Si tratta sicuramente di una percentuale che decresce con l’aumentare dell’età del veicolo, a vantaggio delle officine indipendenti. Nonostante questo, ritengo comunque che in questa fase di rapida trasformazione e cambiamenti tecnologici, il futuro delle strutture indipendenti sia tutto in salita, perché sarà difficile per loro continuare a mantenere un elevato livello di servizio senza una mentalità imprenditoriale e senza il supporto di una struttura che permetta loro di continuare a operare e rimanere aggiornati sui nuovi veicoli.


Si andrà quindi verso una verticalizzazione del marchio e della rete assistenziale e quindi di concessionario e officine di proprietà?
Sergio Fadini: È una tendenza già in atto. Lo vediamo con la presenza di veicoli portati nella nostra officina da strutture indipendenti, che non sono in grado di ripararli.


 

VBD Parts: il nuovo progetto nei ricambi auto

Inaugurato lo scorso 6 luglio, VBD Parts è un nuovo Distrigo Hub, parte quindi della rete europea di distribuzione di ricambi automotive originali e di altri prodotti aftermarket della gamma Stellantis (FCA e PSA), con sede operativa a Berlingo (Brescia).
La nuova sfida imprenditoriale di VBD è nelle mani di un volto noto nel mondo truck, Francesco Marangio, che circa un anno fa, lasciato Stellantis, ha accettato l’incarico di direttore generale della newco. Ambiziosi gli obiettivi, come da lui stesso dichiarato nell’intervista pubblicata sul numero di settembre di Notiziario Motoristico: “portare innovazione nel mercato e diventare un punto di riferimento nella distribuzione automotive, includendo quindi ricambi originali e IAM.”


 

VBD si sdoppia e apre la filiale di Milano

L’attenzione costante all’eccellenza e alla proposta di diversi servizi correlati, dal noleggio a breve termine e lungo termine fino al ritiro di veicoli usati e alla fornitura di ricambi originali, ha spinto VBD verso una nuova sfida che abbraccia anche il segmento dei veicoli leggeri.
Sul finire del 2021, infatti, è arrivata l’apertura della sede milanese, uno spazio di 7.000 metri quadri a Caleppio di Settala, cui ha fatto seguito qualche mese dopo l’inaugurazione dell’officina interna prima e della carrozzeria qualche mese dopo.
“La nostra è stata una scelta strategica importante per la società – ha sottolineato l’AD del gruppo bresciano Andrea Salvi Henry -. Stellantis ci ha proposto di allargarci su Milano e noi abbiamo accettato, con risultati sorprendenti”.


 

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Tags: officine vi dealer truck vbd - viva brescia diesel

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