
Il retrofit e l'adeguamento dei veicoli al GSR II sono temi sempre più centrali per le flotte. Con Andrea Poggianella di Aumovio approfondiamo quali tecnologie sono oggi disponibili, quale ruolo possono svolgere le officine e come sta evolvendo il mercato.
Il regolamento europeo, entrato progressivamente in vigore a partire dal 2022 e divenuto obbligatorio per tutte le nuove immatricolazioni dal luglio 2024, ha introdotto l'obbligo di equipaggiare i nuovi mezzi con una serie di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), con l'obiettivo di ridurre il numero di incidenti e aumentare la protezione di conducenti e utenti vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti.
Se la direzione intrapresa dal legislatore europeo è ormai chiara, il parco circolante racconta una realtà diversa: migliaia di camion continueranno ancora a operare per molti anni senza queste tecnologie. Il rinnovo delle flotte richiede infatti investimenti importanti e tempi lunghi, rendendo il retrofit una soluzione sempre più interessante per innalzare i livelli di sicurezza dei veicoli esistenti e, al tempo stesso, migliorarne connettività, gestione dei dati ed efficienza operativa.
Ne abbiamo parlato con Andrea Poggianella, Marketing Manager di Aumovio, per capire quali tecnologie sono oggi disponibili, quale ruolo possono svolgere le officine e come sta evolvendo il mercato.
Nel maggio 2006 l'introduzione del tachigrafo digitale ha segnato un passaggio importante per il mondo del trasporto. Dopo vent'anni, non si parla soltanto di strumento di controllo ma di elemento integrato in un sistema più ampio di gestione del veicolo. Quali opportunità offre oggi alle aziende di trasporto la disponibilità di questi dati?
Negli ultimi anni il ruolo delle informazioni generate dal veicolo è cambiato profondamente. I dati non rappresentano più soltanto un elemento da monitorare ai fini normativi, ma possono diventare uno strumento concreto per supportare le aziende nelle attività quotidiane.
In un settore sempre più competitivo come quello dell’autotrasporto, è fondamentale poter concentrare attenzione e tempo sulle attività strategiche, disponendo di strumenti innovativi in grado di aumentare la sicurezza complessiva del veicolo, ottimizzare i processi e fornire indicazioni utili in tempo reale.È proprio questa capacità di integrare tecnologie, informazioni e servizi a supporto della gestione quotidiana della flotta che definiamo come Ecosistema VDO.
Il GSR II ha introdotto nuovi standard di sicurezza per i veicoli di nuova immatricolazione, ma gran parte del parco circolante continuerà ancora per anni a non disporre di queste tecnologie. Come si articola oggi l'offerta VDO per l'adeguamento dei veicoli già in esercizio?
L’offerta proposta da VDO per l’adeguamento dei veicoli al GSR II si basa su un ecosistema completo di prodotti e servizi progettato per integrarsi con il parco veicoli già circolante e rispondere alle diverse esigenze delle flotte. L'obiettivo è consentire alle aziende di trasporto di incrementare il livello di sicurezza e migliorare l’operatività dei mezzi già in servizio, senza dover necessariamente procedere alla loro sostituzione.
La flessibilità della proposta permette di intervenire in funzione delle specifiche necessità del veicolo e dell’attività svolta, combinando soluzioni dedicate alla sicurezza, alla raccolta dei dati e alla gestione della flotta.

Quali tecnologie possono essere installate in retrofit sui veicoli già circolanti e quali benefici concreti offrono in termini di sicurezza e operatività?
Il portafoglio prodotti VDO è molto verticale e flessibile e le tecnologie installabili a bordo del veicolo sono molteplici.
Si va dalle telecamere di retromarcia alle dashcam AI, in grado di registrare video in caso si verifichino eventi predefiniti e trasmetterli al portale del gestore flotta, fino ai sensori di fatica che rilevano la stanchezza del conducente e ai dispositivi per il monitoraggio e controllo degli angoli ciechi, per la tutela di pedoni e ciclisti, la cui installazione è sempre più richiesta dalle amministrazioni comunali per l’accesso alle città.
Ma il valore aggiunto non è solo nei singoli dispositivi, quanto nella loro integrazione con il tachigrafo e con i dati generati dal veicolo. Queste informazioni, se correttamente raccolte e interpretate, possono diventare uno strumento concreto per migliorare organizzazione, sicurezza ed efficienza operativa.
Un esempio sono i nuovi tachigrafi DTCO 4.1 (Gen 2 Ver2), capaci di registrare anche attività come carico e scarico, oppure soluzioni telematiche come VDO Link, che consentono di monitorare posizione del veicolo, tempi di guida, manutenzione, consumi e altri parametri utili alla gestione della flotta.
Quanto è complessa l'installazione di questi sistemi e quali competenze sono richieste alle officine?
L’installazione richiede competenze specifiche, per questo VDO si affida a una rete di centri tecnici che hanno seguito un percorso formativo dedicato.
Questo approccio nasce non tanto perché l’installazione di questi dispositivi sia complicata, ma per garantire che tutto il processo - dal montaggio al collaudo della tecnologia - avvenga a regola d’arte e in tempi certi.
Vista la crescente complessità costruttiva dei veicoli, affidarsi a personale esperto e formato consente quindi di ridurre il fermo veicolo per il cliente.

Che ruolo possono svolgere le officine indipendenti e le reti di assistenza nell'adozione di queste soluzioni?
Le officine, siano esse indipendenti o già appartenenti ad altre reti di assistenza, sono fondamentali per la proposizione e l’installazione di queste tecnologie sui veicoli già in circolazione.
Hanno un ruolo centrale, perché sono il punto di contatto diretto con il territorio, conoscono la clientela e le sue necessità. Possono diventare il canale privilegiato per proporre e installare le tecnologie retrofit sui veicoli già in circolazione e per questo motivo VDO sta lavorando per rafforzare la collaborazione con le officine e le reti di assistenza presenti sul territorio e lavorare in modo più strutturato e sinergico.
VDO supporta le officine con programmi di formazione o assistenza tecnica dedicati all'installazione e alla calibrazione dei sistemi?
Abbiamo una nostra scuola di alta formazione, la VDO Academy, dedicata al mondo dell’autotrasporto e rivolta ai diversi operatori che compongono la filiera.
L’offerta formativa comprende percorsi specifici per i centri tecnici, con corsi dedicati ad esempio alla calibrazione del tachigrafo e all'installazione dei dispositivi di telematica, ma anche formazione per gli autisti professionali, in linea con quanto previsto dal Decreto Dirigenziale 215/16 in materia di utilizzo del tachigrafo e normativa sui tempi di guida e riposo.
La proposta si rivolge inoltre alle aziende di trasporto, attraverso consulenze tecniche e normative sulla gestione degli autisti e sugli obblighi che le imprese devono affrontare quotidianamente.
L'obiettivo è comune: accompagnare officine e flotte nell'utilizzo corretto delle nuove tecnologie, mettendo a disposizione competenze tecniche e supporto specialistico.
Non va dimenticato il fattore umano, che resta però centrale: le competenze e l’esperienza delle persone che compongono il team Aumovio VDO rappresentano un elemento fondamentale per accompagnare clienti e operatori nell’adozione di queste nuove soluzioni.
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