Articoli | 08 June 2026 | Autore: Redazione

Telos Convention 2026: nuove melodie per l’aftermarket auto e truck

Al PalaCongressi di Riccione è andata in scena un’importante occasione di confronto sul futuro dell’aftermarket, tra innovazione, evoluzione dei modelli di servizio e nuove strategie per auto e truck.

 

La Convention 2026 di Telos Group, svoltasi al PalaCongressi di Riccione lo scorso 9 e 10 maggio, ha confermato, ancora una volta, la capacità del gruppo di riunire attorno a sé l’intera filiera dell’aftermarket in un unico grande momento di confronto. Oltre 1.200 partecipanti hanno preso parte all’evento di Riccione, che non è stato soltanto una convention, ma un vero e proprio spazio di visione condivisa sul futuro del settore.

Il filo conduttore scelto per questa edizione - “nuove melodie in officina” - ha accompagnato l’intera giornata, sintetizzando l’idea di un aftermarket che cambia ritmo: più connesso, più digitale, ma soprattutto sempre più orientato alla collaborazione tra attori diversi della filiera. Un’evoluzione che oggi trova un’ulteriore accelerazione nella crescente integrazione tra il mondo auto e quello dei veicoli industriali, rafforzata dall’ingresso di Emporio Ricambi Rossi nel perimetro del gruppo.
 

Un ecosistema che cresce, ora anche nel truck

Questa visione si è tradotta concretamente nella struttura stessa dell’evento, articolato in due momenti distinti, ma complementari. La parte espositiva ha ospitato tre aree dedicate ad attrezzature, ricambi auto e, per la prima volta, ricambi per mezzi pesanti, con diverse aziende pronte a mostrare ricambi e soluzioni alle numerose officine presenti operanti in ambito truck.
Non si tratta però solo di ampliare l’offerta, ma di rafforzare un concetto chiave: quello di ecosistema. Ovvero un sistema in cui officine, ricambisti, fornitori e partner tecnologici non operano più come realtà isolate, ma come parti di una rete interdipendente.

Accanto alla parte espositiva, l’evento ha poi trovato il suo momento centrale nella convention, cuore strategico della giornata. È proprio in questo contesto che si è rafforzato il concetto di ecosistema, inteso come rete integrata capace di generare valore lungo tutta la filiera.
Su questa linea si è inserito l’intervento di Davide Ghioni, che ha proposto un cambio di prospettiva centrale per l’aftermarket: riportare l’utilizzatore finale al centro del processo decisionale, costruendo attorno a lui un sistema di competenze, servizi e connessioni in grado di rispondere in modo sempre più efficace alla complessità del mercato.
 

Dati, informazioni e nuove competenze per le officine

Dal concetto di ecosistema si è poi passati a un tema sempre più determinante per la competitività delle officine, che riguarda in modo trasversale sia il mondo auto sia quello dei veicoli industriali: l’accesso ai dati e alle informazioni tecniche.
In questo contesto, Davide Ghioni ha invitato sul palco il presidente di Adira, Piergiorgio Beccari, che ha evidenziato come la disponibilità di informazioni strutturate e aggiornate rappresenti oggi un fattore strategico imprescindibile. Senza strumenti adeguati, infatti, le officine rischiano di perdere terreno rispetto a un parco circolante sempre più complesso e tecnologico, indipendentemente dal segmento di riferimento. 
Il tema non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche l’equilibrio competitivo dell’intero settore auto e truck: per questo motivo l’aftermarket è chiamato a svolgere un ruolo attivo nel garantire condizioni operative sempre più eque rispetto alle reti dei costruttori.
 

Comunicazione e relazione con il cliente finale

Accanto alla dimensione tecnica e normativa, la convention ha dedicato spazio anche alla comunicazione, sempre più centrale in questo cambio di prospettiva che investe la relazione tra officina e automobilista.
Chiara Anna Marina Levati ha sottolineato come oggi non sia più sufficiente garantire accoglienza: la vera differenza la fa la capacità di trasmettere competenza e professionalità in modo chiaro e riconoscibile. In un mercato sempre più competitivo, la fidelizzazione passa infatti dalla percezione del valore, non solo dal servizio erogato.
 

Il truck entra stabilmente nel progetto Telos

Nel quadro di questa evoluzione progressiva si inserisce anche il rafforzamento del progetto truck, affidato a Michele Marchiselli alla guida della nuova divisione e destinato a rappresentare una delle principali direttrici di sviluppo del gruppo.
Un passaggio concreto di questa strategia è rappresentato dall’avvio della collaborazione con Alltrucks Truck & Trailer Service, rete internazionale presente in 17 Paesi. Presentato durante l’evento, il progetto “Alltrucks Next to You” segna quindi un primo passo strutturato verso una maggiore integrazione del mondo dei veicoli industriali all’interno dell’ecosistema Telos.
 

Competenze tecniche e nuove sfide normative anche nel truck

La crescente complessità del settore è stata al centro anche dell’intervento di Fabrizio Toniolo, che ha posto l’accento sul valore dell’intervento tecnico, come espressione diretta della competenza delle officine.
In un contesto in cui la specializzazione è sempre più richiesta, anche le evoluzioni normative - come quelle legate alla revisione dei veicoli industriali - diventano un elemento centrale. A ciò si affianca il tema dei ricambi rigenerati, sempre più rilevanti per la sostenibilità economica e la marginalità delle officine.
 

Una visione comune per guidare il cambiamento

A chiudere la convention è stato nuovamente Davide Ghioni, che ha riportato il discorso alla dimensione più strategica: la necessità di continuare a lavorare come ecosistema.
Un messaggio che non riguarda solo l’organizzazione interna del gruppo, ma l’intero settore aftermarket, sempre più chiamato a condividere strumenti, competenze e obiettivi per affrontare una trasformazione ormai strutturale. 

 

Photogallery

Tags: Alltrucks distribuzione ricambi vi telos group telos

Leggi anche