News | 18 Novembre 2020 | Autore: Redazione

Ripresa contenuta per i veicoli commerciali. Il calo stimato nel 2020 sarà intorno al 14%

Secondo i dati diffusi da Unrae, a ottobre il mercato ha recuperato il 9,6% sullo stesso mese del 2019. Un dato allarma: il 47% dei veicoli in circolazione è ancora inferiore alla normativa Euro 4.
 

Dopo la drammatica flessione del primo semestre, che ha registrato un calo del 36%, le consegne rimandate durante il lockdown hanno portato il mercato dei veicoli commerciali in territorio positivo. Anche a ottobre prosegue il trend di recupero, con un +9,6% sullo stesso mese del 2019.
Tuttavia, nel consolidato dei 10 mesi la flessione rimane molto pesante.

A dirlo, è Unrae, che ha diffuso le stime elaborate per il mese di ottobre, evidenziando due dati in particolare. Il primo riguarda le immatricolazioni, che si sono attestate a 18.850 autocarri con ptt fino a 3,5t (rispetto ai 17.201 dello stesso periodo 2019). il secondo dato è quello relativo al consolidato: nei primi 10 mesi di quest’anno il mercato perde circa 28.000 veicoli da lavoro, segnando una contrazione del 18,3% (a 124.330 unità complessivamente immatricolate, contro le 152.100 del periodo gennaio-ottobre 2019).
 

Per il 2020, un finale contenuto

“Le criticità di natura economico-sanitaria che gravano sullo scenario fanno prospettare spunti di ripresa molto contenuta per la parte finale dell’anno” ad affermarlo è Michele Crisci, presidente Unrae, che ha evidenziato la forte incertezza che preme su tutta l’economia.
“Il mercato dei veicoli commerciali dovrebbe registrare a fine 2020 un forte calo del 14%, con immatricolazioni tra le 160.000 e le 165.000 unità."

Il presidente, infine, si concentra sul tanto importante tema della vetustà del parco circolante. “Considerato che la Commissione Europea sta portando avanti le procedure di infrazione verso l’Italia per il superamento dei limiti delle emissioni di PM10 - afferma Crisci - appare sempre più urgente un concreto ed efficace intervento per accelerare il rinnovo del parco dei veicoli commerciali, che per vocazione e destinazione sono molto utilizzati nelle aree urbane. Parco circolante che conta ancora un 47% di veicoli molto anziani, rispondenti alle direttive di emissione ante Euro 4 e che, ai ritmi attuali, ci vorrebbero 12 anni per sostituirli tutti.”


La struttura del mercato

L’analisi della struttura del mercato dei primi 9 mesi (con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione) presenta forti flessioni per tutti i canali di vendita, che “migliorano” leggermente grazie al contributo del mese di settembre.
In particolare, fanno meglio i privati, la cui contrazione si ferma al 15,5%, al 22,8% di quota di mercato (+1,7 p.p.).
Il calo della domanda business, invece, è allineato fra il 23 e il 25%.
Le società si confermano market leader, pur riducendo di oltre mezzo punto la rappresentatività, fermandosi al 47,3% del totale.
Il noleggio in calo nei 9 mesi del 24,8% perde un punto di quota, sfiorando il 30% delle vendite, per una contrazione del 37,3% del breve termine, a cui si affiancano la flessione del 22,3% del lungo termine, la parte più significativa del noleggio degli autocarri, e del 22,4% delle autoimmatricolazioni uso noleggio effettuate da Concessionari e Case auto.
 

Alimentazioni: l’ibrido accelera

Sotto il profilo delle alimentazioni, questa è la fotografica del mercato per i mesi in considerazione.
Peggiora l’andamento del benzina, che nei 9 mesi perde il 45% delle immatricolazioni, scendendo al 3,5% di quota di mercato.
Anche il Gpl prosegue il trend di forte ridimensionamento, dimezzando la rappresentatività all’1,2%.
Il diesel flette del 21,7%, recuperando qualche decimale e sfiorando l’89% del totale mercato.
In contrazione anche il metano che si ferma al 3,1%.
In forte accelerazione le immatricolazioni di veicoli ibridi che arrivano a rappresentare il 2,7% del mercato (era lo 0,2% un anno fa).
Flettono del 19% i veicoli elettrici, che recuperano un decimale, allo 0,7% di quota sul totale.
 

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