News | 16 Luglio 2020 | Autore: Redazione

L’impatto del Covid sulle flotte: meno di 100.000 veicoli sulle strade europee

Secondo una ricerca condotta sui clienti di Verizon Connect Reveal negli Stati Uniti e nei paesi europei e quelli di Visirun – A Verizon Company in Italia, molte flotte commerciali hanno fatto registrare una forte contrazione del numero dei chilometri percorsi e dei veicoli in circolazione. Ma da maggio è iniziata una ripresa, a velocità diverse da stato a stato.

 

Qual è stato l’impatto del Covid-19 sulle aziende con flotte durante il lockdown e possiamo parlare di ripresa? Qual è la situazione negli stati europei e in quelli americani?
Ha provato a rispondere a queste domande Visirun, parte di Verison Connect, società che fornisce piattaforme e soluzioni tecnologiche mobili all'avanguardia.
Secondo quanto pubblicato da Alberto di Mase, country marketing manager per l’Italia di Visirun, l’impatto del Covid-19 sulle flotte commerciali europee e statunitensi è stato diverso da stato a stato. In particolare, la ricerca condotta sui clienti Verizon Connect Reveal e Visirun conferma il forte calo delle ore di guida registrato dalle aziende di trasporto, con contrazioni superiori al 50% in molti paesi europei.

Tra il 18 febbraio e il 5 maggio 2020 – si legge nella ricerca - molte flotte commerciali hanno fatto registrare una diminuzione nel numero dei chilometri percorsi a causa della pandemia di Covid-19, ma in alcune zone già si può parlare di ripresa. L'impatto è stato più grave in Europa che negli Stati Uniti; molti paesi europei hanno visto un forte calo delle ore guidate. Dal 7 aprile 2020 in Francia, Gran Bretagna e Spagna sono state registrate contrazioni di oltre il 50%.

Tuttavia, sempre secondo la ricerca, dati più recenti hanno dimostrato che in molti paesi il settore si sta riprendendo velocemente. A partire dal 5 maggio, la Francia si è quasi completamente ripresa, la Germania ha registrato una forte crescita e anche Italia e Spagna hanno subito un leggero rimbalzo. Anche negli Stati Uniti, la contrazione è scesa sotto il 10%.

Europa peggio degli Stati Uniti. Italia meglio di altri stati

Lo studio sottolinea come, nel complesso, l'impatto della pandemia sulle flotte commerciali è stato maggiore in Europa rispetto agli Stati Uniti. Ma questo è facilmente spiegabile in primo luogo perché il traffico medio è maggiore negli Stati Uniti rispetto all’Europa e poi perché la pandemia ha raggiunto il nuovo continente più tardivamente rispetto al vecchio continente, dove le restrizioni relative agli spostamenti erano già iniziate da marzo.

Qual è stato quindi l’impatto sulle flotte? Le imprese europee hanno subito una forte riduzione delle attività, correlata con le tempistiche delle misure di lockdown. Tra il 18 febbraio e il 7 aprile 2020, il traffico medio giornaliero in Europa è sceso da 145.000 a meno di 100.000 veicoli, mentre nello stesso periodo, quello statunitense è passato da una media giornaliera di 635.000 veicoli a 575.000.

Negli Stati Uniti, dal 7 aprile, mediamente solo il 22% delle flotte ha registrato una riduzione delle ore guidate di oltre il 50%. Ciò è in contrasto con quanto avvenuto in Europa, dove quasi il 50% ha subito riduzioni superiori alla metà del tempo di guida. Inoltre, negli Stati Uniti, solo l’8% dei proprietari di flotte ha visto fermo più della metà dei propri veicoli, contro il 24% in Europa.
Per quanto riguarda le ore guidate, Francia, Gran Bretagna e Spagna hanno registrato le maggiori riduzione: rispettivamente -57,6%, -54,6% e -54,4%. Il resto dei paesi europei presi in esame ha subito cali minori:
●    Irlanda: -40.6%
●    Portogallo: -39.3%
●    Italia: -38.8%
●    Germania: -11.3%

Maggio: inizia una potenziale ripresa

A partire dai primi giorni di aprile, molti paesi del vecchio continente hanno registrato una ripresa a volte significativa. Nella tabella riporta i dati fatti registrare negli Stati Uniti e in Europa al 5 maggio.



A partire dai primi giorni di aprile, molti paesi del vecchio continente hanno registrato una ripresa a volte significativa. Come evidenziato in tabella, che riporta i dati registrati negli Stati Uniti e in Europa al 5 maggio, Germania e Francia hanno avuto una ripresa “sprint” con rispettivamente +84% e +57%. L’Italia, con un -15%, registra comunque un segnale di ripartenza.

 

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Tags: trasporto merci visirun

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