Articoli | 19 Febbraio 2019 | Autore: Redazione

La corrente che traina la crescita di Brecav

Una nuova tendenza del mercato, ovvero la crescita delle alimentazioni alternative, apre la strada a nuovi sviluppi per un’azienda fortemente specializzata. Parliamo di Brecav e dei suoi cablaggi per motori alimentati a GNC-GNL.

 

Alla vigilia della giornata di inaugurazione di Matera capitale europea della cultura, abbiamo incontrato chi ha fatto della cultura la filosofia della propria azienda.
Un’azienda profondamente radicata sul territorio e orgogliosa del ruolo che la propria città è riuscita a conquistarsi, prima come patrimonio dell’Unesco, poi con questo importante riconoscimento per l’anno 2019. 
Parliamo naturalmente di Brecav e del suo legame con una città storica, tra le più antiche al mondo, che oggi è capitale delle cultura. E Brecav è cultura, è passione, è creativa, è la storia di una piccola azienda che, ancor prima di nascere, custodiva i valori che l’avrebbero portata a diventare un brand apprezzato prima in Italia poi all’estero, nel mercato dell’auto e ora anche in quello dei mezzi pesanti.

Con la sua carica positiva, Antonio Braia, oggi amministratore delegato, accende la passione di tutte le persone che collaborano con lui e che costituiscono il vero motore dell’azienda. E dalla passione sgorga innovazione, che è il carburante che fa muovere e crescere questa realtà, a cui va riconosciuto il merito di aver saputo anticipare i bisogni e le tendenze del mercato.
Oggi come ieri, dunque, attraverso nuovi segnali provenienti da nuove relazioni, Brecav accetta la sfida e punta a nuovi obiettivi.

Dopo aver sviluppato una linea cavi candela specifica dal punto di visto tecnico per le esigenze dei mezzi pesanti e dopo averne ampliato la gamma, ora punta a migliorare gli aspetti distributivi.
Partendo dal prodotto, quindi, con Antonio Braia abbiamo parlato di tutte le direzione in cui si sta muovendo la Brecav che, con la sua resilienza, sfida ora il mercato dei mezzi pesanti.



Siete partiti con una linea di cavi candela dedicati ai bus e ora state spingendo su una nuova linea per truck, presentata in anteprima alla fiera IAA. Come è stata accolta dal mercato?
Il mercato dei veicoli industriali, finora dominato dal diesel, sta vedendo oggi crescere le quote di veicoli alimentati a gas liquefatto / metano. Come ci detta il nostro istinto, abbiamo subito intercettato questa nuova tendenza del mercato, provando ad accelerare i tempi e spingendo su quelli che potranno essere i futuri bisogni del mercato.
Forti dell’esperienza maturata in 34 anni nel settore aftermarket auto, abbiamo preso parte per la prima volta a una fiera specializzata come la IAA di Hannover, portando la nostra nuova linea di cavi candela per bus e veicoli industriali, che è in continua evoluzione.
Al di là di presentare la nuova gamma, volevamo far crescere la reputazione del brand in un contesto nuovo e allo stesso tempo solleticare gli operatori del settore e il loro interesse verso i nostri prodotti che – per i non esperti - potrebbero sembrare fuori luogo, in quanto si tratta di ricambi che andranno a soddisfare futuri bisogni.
La fiera è stata affrontata con grande umiltà da parte nostra e con spirito di attenzione e condivisione, perché ritengo che le relazioni siano ancora una fase fondamentale nel successo di un’iniziativa. E di relazioni ne abbiamo costruite tante, in un mondo - quello heavy duty - per noi ancora sconosciuto. Da queste relazioni abbiamo tratto importanti segnali di business, informazioni necessarie per capire come lavorare sui prodotti e come ampliare ulteriormente la gamma.

Come si sta sviluppando, quindi, la nuova gamma truck?
La nostra storia nel segmento dei mezzi pesanti è nata dall’esigenza di partner esteri di modificare i motori diesel in motori a metano. Grazie alle nostre ricerche – guidate da Raffaele Braia, responsabile dello sviluppo Heavy Duty - all’utilizzo di materie prime selezionate e grazie anche alla nostra esperienza nel gas metano e gpl per auto (con la golden line, la linea specifica), abbiamo sviluppato un nuovo cablaggio. Piccole ma sostanziali modifiche hanno portato a una resa importante ed efficace anche per le applicazioni bus. Che sono state ora ulteriormente migliorate sotto l’aspetto dell’adattamento ai motori, per coprire anche le applicazioni truck.
Significativa è anche l’esperienza maturata sulle motorizzazioni per veicoli commerciali leggeri (Iveco in testa), per i quali abbiamo iniziato a cablare una serie di articoli. Piano piano ci siamo avvicinati alle motorizzazioni Mercedes e Man, abbiamo dato una copertura totale ai veicoli Iveco, stiamo facendo un upgrade di gamma anche per Scania, Volvo, DAF, mentre le applicazioni per Renault sono in fase di sviluppo.

Come state affrontando questo nuovo mercato, che rappresenta una nuova sfida per voi?
Con il nuovo progetto dedicato al segmento heavy duty, cercheremo ancora una volta di anticipare dove è possibile il ricambio di un prodotto, che non è consapevole. Cavo e bobina, infatti, devono essere messi al centro di una campagna di formazione e sensibilizzazione, come già abbiamo fatto per il segmento auto, per far capire all’installatore (e quindi a cascata al ricambista e distributore) che se cambia i cavi e le bobine ogni 50.000 km, ottiene notevoli benefici legati a fattori. All’aspetto green, rappresentato dal fatto che una buona combustione inquina meno, si associa l’aspetto economico, dato dal risparmio di carburante.

 

Brecav è anche bobine Made in Germany

L’azienda ha da poco lanciato una nuova sfida: individuare le bobine necessarie dove agganciare i cavi. Le bobine ad accensione statica, infatti, assieme ai cavi vanno a completare la proposta di Brecav verso il segmento heavy duty. Segmento che non è solo bus e truck, ma vede l’azienda di Matera protagonista anche in altre aree di sviluppo, tipo caterpillar. Obiettivo univoco: sviluppare una gamma coerente con le esigenze del mercato.
 


 

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Tags: bobine brecav ricambi vi cavi candela

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