News | 13 Dicembre 2017 | Autore: Redazione

Mercato veicoli industriali: a novembre torna il segno negativo con -2,4%. Fanno peggio gli autocarri

Seppur con valori discontinui, da inizio anno le immatricolazioni si mantengono su territorio positivo rispetto al 2016. Molto azzardato un pronostico sul 2018.
 

Il Centro Studi e Statistiche UNRAE, sulla base dei dati di immatricolazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha elaborato le stime relative all’andamento del mercato per il mese di novembre 2017, dalle quali emerge che il mercato complessivo dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5t fa registrare una flessione di 2,4% nel mese di novembre 2017 rispetto allo stesso mese del 2016 (con 2.380 unità immatricolate contro 2.439).

Nonostante la flessione, per i primi undici mesi del 2017 il dato cumulato porta ancora un segno positivo del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 21.384 unità immatricolate rispetto alle 20.502.
Positivo il comparto dei veicoli pesanti con massa totale a terra uguale o superiore alle 16t, che pure se in diminuzione rispetto a ottobre, registra un andamento in novembre 2017 corrispondente a +5,3% sul novembre 2016 (con 1.960 unità contro 1.862).
Il cumulato dei primi undici mesi del 2017, con 17.206 unità immatricolate contro le 15.839 del 2016, denuncia un incremento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2016.

In queste condizioni – osserva Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – sarà necessario attendere le stime di dicembre per poter avanzare ipotesi attendibili sul mercato complessivo dei veicoli industriali nel 2017 e fare un confronto ragionato col 2016. Molto azzardato comunque un qualsiasi pronostico sull’andamento 2018.
Di fatto, all’interno delle categorie di massa nelle quali è frazionato il dato complessivo, si nota che i veicoli pesanti hanno tenuto su valori positivi, ancorché con incrementi discontinui a una sola cifra, mentre negli ultimi mesi è calato significativamente il mercato dei veicoli da 3,5t a 6t, cioè dei mezzi adibiti alla distribuzione, nonostante le campagne di sostegno al rinnovo del parco messe in atto da molte amministrazioni locali
.

Su tutto il settore – prosegue Fenoglio pesa l’incertezza derivante da un sistema di incentivazioni, che non consente alle aziende di programmare l’acquisto di veicoli a medio lungo termine. Il rinnovo effettivo del parco, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale sia da quello della sicurezza della circolazione e del trasporto, non può avvenire con regolarità e in tempi accettabili se le aziende non possono contare su un sostegno finanziario e fiscale di tipo strutturale, che garantisca loro la possibilità di effettuare piani di investimento organici”.

Siamo in un periodo di definizione dei contenuti della Legge di Bilancio per il 2018 – conclude Fenoglio – e UNRAE e altre Associazioni del settore automotive hanno indirizzato nei giorni scorsi al Ministro Delrio un invito pressante a fare in modo che nel corso del relativo iter parlamentare i fondi destinati all’autotrasporto non vengano in alcun modo ridotti, ribadendo che proprio la lettura del mercato dimostra, invece, l’esigenza di trasformarli in strumenti strutturali”.
 

Novembre: torna a flettere il mercato degli autocarri con ptt fino a 3,5 t

Prosegue in maniera altalenante l’andamento del mercato degli autocarri in Italia: a seguito del solido incremento di ottobre, successivo a delle pesanti flessioni estive, il mese di novembre torna a registrare un pesante calo per un effetto confronto con novembre 2016 (che aveva chiuso con una crescita superiore al 67%) e per una stabilizzazione delle autoimmatricolazioni.
Dai dati elaborati e diffusi dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, infatti, emerge che novembre è tornato in territorio negativo: con 20.580 vendite, le immatricolazioni di autocarri registrano un calo dell’8,0% rispetto ai 22.358 veicoli del novembre 2016.
Con questa performance, tuttavia, il mercato complessivo degli autocarri dei primi 11 mesi si assesta su un risultato in linea con lo scorso anno, registrando 171.366 vendite, in flessione dello 0,3% rispetto alle 171.883 del periodo gennaio-novembre 2016.

 “Il tema di fondo del settore veicoli commerciali - ha dichiarato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere - è la dimensione del parco anziano italiano: 3.650.000 vetture in totale, delle quali i veicoli ante Euro 3 (2001) sono 1.285.000 (il 35,2%)”.

Secondo una elaborazione del Centro Studi e Statistiche UNRAE, le radiazioni di veicoli ante Euro 3 nel 2016 sono state solo 40.708, poco più dell’1% del circolante.
A questa velocità di radiazione - continua Crisci - impiegheremmo 32 anni per smaltire soltanto l’ante Euro 3. Occorre pertanto accelerare nella dotazione nazionale e locale di infrastrutture per combustibili alternativi e di ricarica elettrica, stimolare anche grazie a provvedimenti fiscali, come il Superammortamento e la Legge Sabatini, un rinnovo del parco che non può essere più ritardato, e, nel principio della neutralità tecnologica ricordare che anche le attuali motorizzazioni Euro 6 diesel rappresentano la frontiera tecnologica del rispetto ambientale.”

 

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