News | 15 Dicembre 2016 | Autore: Redazione

Mercato autocarri, rimorchi e semirimorchi pesanti: ulteriore accelerazione a novembre

Prosegue a ritmo sostenuto il graduale rinnovo delle flotte di veicoli per il trasporto merci; nel mese di novembre, infatti, il comparto registra la migliore performance dell’anno, con un aumento a tre cifre sullo stesso mese dello scorso anno. Migliora anche il comparto autobus.

 

Anche il mese di novembre, secondi i dati delle nuove immatricolazioni di veicoli industriali (autocarri e autobus) e di veicoli trainati diffusi da Anfia, si chiude con un importante incremento nelle vendite, anzi a novembre il comparto registra un’ulteriore accelerazione, segnando la migliore performance dell’anno.

Ecco i numeri pubblicati da Anfia e riferiti al mese scorso: sono 2.596 i libretti di circolazione di nuovi autocarri (+105% rispetto a novembre 2015) e 1.545 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero quelli con ptt superiore a 3500 kg (+108%).
Dall’inizio dell’anno, sono stati rilasciati 20.156 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+44%, pari a 6.126 veicoli in più rispetto a gennaio-novembre 2015) e 13.078 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti (+35%). Eccetto gennaio, che ha registrato un -2%, tutti i mesi del 2016 hanno visto rialzi a doppia cifra per il comparto degli autocarri medi e pesanti.


I fattori che hanno contribuito alla crescita del mercato dei veicoli per il trasporto merci sono da inquadrare sia a livello macroeconomico – visti i segnali positivi per i consumi delle famiglie, per la produzione industriale e per la domanda di trasporto delle merci – sia, soprattutto, a livello settoriale, considerando che un importante sostegno al rinnovo delle flotte è derivato dalle misure a supporto degli investimenti (come il superammortamento al 140% per i beni strumentali d’impresa, la Sabatini ter e gli incentivi agli investimenti per le imprese di autotrasporto).
Fino al 15 aprile 2017, le imprese di autotrasporto potranno acquistare veicoli industriali a trazione alternativa (CNG, LNG, Elettrico) e rimorchi e semirimorchi per il trasporto intermodale grazie al decreto investimenti 2016, e alla proroga del superammortamento – commenta Andrea Zambon Bertoja, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA. Speriamo che il nuovo Governo prosegua sulla strada tracciata negli ultimi anni, continuando a supportare gli investimenti in sicurezza, efficienza ambientale e logistica, da attuarsi attraverso il progressivo rinnovo delle flotte”.

Il mercato italiano degli autocarri con ptt superiore a 3.500 kg è il sesto, in termini di volumi, nell’UE/Efta, dopo Germania, Regno Unito, Francia, Polonia, Spagna. Il mercato italiano e quello polacco registrano gli incrementi più alti da inizio anno.
 

Comparto Trasporto Passeggeri

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg registra un rialzo del 160% a novembre 2016, per un totale di 330 libretti rilasciati; nel progressivo da inizio anno, i volumi risultano superiori del 13% circa rispetto a gennaio-novembre 2015, con 2.496 libretti rilasciati.
Nel mese di novembre, in termini di volumi, il rialzo è soprattutto imputabile alla crescita delle vendite di autobus adibiti al trasporto pubblico locale (urbani e interurbani), inclusi gli scuolabus, che quadruplicano le vendite.
Si tratta di comparti le cui vendite sono influenzate solo dagli investimenti per il rinnovo di flotte pubbliche.


I dati positivi degli ultimi mesi sono molto incoraggianti, anche se il ritardo della pubblicazione in GU del piano di riparto delle risorse per gli investimenti 2015-2016 fa proseguire gli acquisti ‘in previsione’, una pratica diffusa che non aiuta né le aziende che svolgono servizio pubblico, né noi Costruttori – afferma Stefano Del Rosso, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA. Ci auguriamo che anche questo Governo abbia tra le priorità il rilancio del Trasporto Pubblico Locale: in questo senso, ci fanno ben sperare la riconferma del Ministro Graziano Delrio, e la nomina di Claudio De Vincenti a Ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, territorio, quest’ultimo, che sarà la chiave per la ripartenza del settore”.

Il mercato italiano degli autobus, in termini di volumi, è il quinto nell’UE/Efta a gennaio ottobre 2016 (ultimo dato disponibile ACEA), dopo quelli di UK (con oltre 7.200 unità), Francia (5.600), Germania (5.000), Spagna (2.600), Italia (2.167). Seguono Polonia (1.536), Norvegia (1.257) e Svezia (1.039).

 

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