News | 17 Novembre 2016 | Autore: Redazione

Anche a ottobre, Anfia e Unrae confermano il trend di crescita del comparto degli autocarri

I dati delle nuove immatricolazioni di veicoli industriali relativi al mese di ottobre non fanno che confermare il positivo trend di crescita che sta vivendo l’intero comparto. Meno bene, ma comunque in territorio positivo, la crescita del segmento autobus. Secondo le previsioni di Unrae, il 2016 dovrebbe chiudersi con un incremento del 38% circa sul 2015.


 

Secondo i dati diffusi da Anfia, prosegue il trend di crescita per il mercato degli autocarri e dei rimorchi e semirimorchi pesanti, che chiudono i primi 10 mesi del 2016 a +37,8% e +29,3% rispettivamente, mentre il comparto autobus registra appena un +3,8%.

A ottobre 2016, sono stati rilasciati 1.961 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+43,9% rispetto a ottobre 2015) e 1.044 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3500 kg (+5,1%).
Nei primi 10 mesi del 2016, sono stati rilasciati 17.585 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+37,8%) e 11.554 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti (+29,3%).

Il trend di crescita è sostenuto, a partire da metà settembre, dalle risorse stanziate con il decreto per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto (fino al 15 aprile 2017, queste ultime potranno acquistare veicoli industriali a trazione alternativa - CNG, LNG, elettrico - e rimorchi e semirimorchi per il trasporto intermodale usufruendo di una serie di incentivi).
Il provvedimento, rinnovato per il quarto anno consecutivo, si inserisce nel piano di una politica di investimenti per il progressivo rinnovo delle flotte attuata dal Ministero dei Trasporti che, oltre a supportare il mercato dei veicoli rimorchiati in questa fase di uscita da una lunga crisi, incoraggia l’acquisto dei veicoli a trazione alternativa, premiando, così, le aziende che investono in sicurezza ed efficienza ambientale e logistica.

Mercato autobus

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg registra un rialzo dell’89,4% a ottobre 2016 per un totale di 339 libretti rilasciati, mentre nel progressivo da inizio anno i volumi risultano superiori di appena il 3,8% rispetto a gennaio-ottobre 2015, con 2.167 libretti rilasciati.
Il rialzo è unicamente dovuto alla crescita delle vendite di minibus e scuolabus, mentre tutti gli altri comparti mostrano pesanti cali a doppia cifra. Si evidenzia, in particolare, la flessione del 37,5%, nel mese, per il comparto degli autobus urbani, il cui mercato è bloccato da tempo in attesa della pubblicazione del piano di riparto regionale delle risorse destinate agli investimenti nel Trasporto Pubblico Locale.

Unrae: commenti e previsioni

Questo trend - ha dichiarato Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae - ci ha portato a ufficializzare nel corso della nostra conferenza stampa, tenutasi a Frascati l’8 novembre scorso, una previsione di mercato per tutto il 2016 sulle 21.000 unità immatricolate per quanto riguarda i veicoli con massa totale a terra superiore alle 3,5 t, con un incremento sul 2015 del 38%, mentre per la fascia dei veicoli pesanti (≥16 t) l’incremento potrebbe essere del 38,9%, per un totale di 16.500 unità immatricolate. Per il 2017 possiamo, per il momento, indicare un possibile assestamento positivo sul +5% rispetto al 2016.”

A proposito dei fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (destinati alle imprese di trasporto per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale e a vocazione intermodale) e di altre misure di incentivo, quali il Superammortamento e la Nuova Sabatini, Fenoglio a sottolineato come: “Quelle adottate finora sono misure molto utili nella situazione attuale, ma non sufficienti a dare certezze per piani di investimento di medio-lungo periodo. Considerata l’anzianità media del parco e il ritmo attuale di ricambio, ci vorranno almeno vent’anni prima che il 70% dei veicoli circolanti ancora ante Euro IV sia completamente rinnovato”.

Nella delicatezza e complessità del quadro presente, l'Unrae individua le direttrici per una significativa ripresa del sistema trasportistico italiano, almeno per quanto attiene al trasporto stradale, nel rinnovo del parco più rapido possibile e nella formazione e aggiornamento dei conducenti, con attenzione particolare all’occupazione giovanile.
Per questo - conclude Fenoglio - a Frascati abbiamo tra l’altro firmato con la Presidente del Comitato Centrale dell’Albo, Maria Teresa Di Matteo, una lettera di intenti con la quale Unrae si impegna a partecipare attivamente al progetto di formazione che l’Albo sta realizzando. Una testimonianza di come Unrae sia attenta anche al mondo del lavoro e di quanta importanza annetta al problema dell’occupazione, soprattutto fra i giovani. Questa iniziativa, che ha avuto l’appoggio delle Associazioni dell’autotrasporto, è la prova di come possa cambiare il rapporto tra i soggetti che agiscono nel mondo dei trasporti e che per troppo tempo in passato hanno lavorato su tavoli separati. E’ indispensabile “fare massa critica” per gestire il cambiamento in corso. E non abbiamo più molto tempo, perché il futuro è adesso”.



 

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