News | 01 Ottobre 2019 | Autore: Redazione

Circolante bus: l’età media di oltre 11 anni non giova a sicurezza e impatto ambientale

Secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, l’80,4% degli autobus in circolazione in Italia è stato immatricolato fino al 2012. A dirla in un altro modo, solo il 19,6% è stato immatricolato a partire dal 2013.
 

Negli ultimi sei anni, in Italia, è stato immatricolato solo il 19,6% del parco circolante italiano di autobus. La restante quota (l'80,4%) è entrata in circolazione sulle nostre strade prima del 2013.
E’ quanto risulta da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci la quale, se confrontata con le precedenti analisi, rivela altresì che il parco circolante di autobus continua a crescere, tanto che nel 2018 è stata superata la quota di 100.000 veicoli in circolazione. In controtendenza, invece, le immatricolazioni di nuovi mezzi, che sono calate rispetto all’anno precedente.

Dato il basso tasso di sostituzione, la conseguenza è che l’età media del parco circolante di autobus in Italia sia piuttosto elevata e continua a crescere: dai dati risulta che i mezzi in circolazione hanno circa 11,4 anni di media, a fronte di una media europea di circa 7,5 anni.


Come sottolinea Continental nel suo comunicato: “Le conseguenze di questa situazione sono intuitive, in termini di minore sicurezza della circolazione e di maggior impatto ambientale. Gli autobus più vecchi ancora in circolazione, infatti, hanno dispositivi di sicurezza non aggiornati con le tecnologie più recenti e allo stesso tempo presentano livelli di emissioni di sostanze inquinanti più alti rispetto ai mezzi di ultima generazione.
Proprio nella direzione di accelerare il tasso di rinnovo del parco circolante di autobus va il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo del parco autobus con mezzi a basso impatto, piano che prevede lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 e punta al rinnovamento del parco di autobus adibiti al trasporto pubblico locale, investendo in particolare su mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o a idrogeno) e più moderni”.

Uno sguardo regione per regione


Le elaborazioni del Centro Ricerche Continental Autocarro includono anche i dati regionali, dai quali emerge che la regione in cui vi è la maggior percentuale di autobus immatricolati fino al 2012 ancora in circolazione è la Sardegna (92,2% sul totale degli autobus in circolazione), seguita da Calabria (90,5%) e Basilicata (90,3%).
Anche le posizioni successive della graduatoria sono occupate da regioni del Sud Italia. In generale si può quindi dire che la percentuale di autobus vecchi ancora in circolazione è maggiore al sud che nelle altre zone d’Italia.

Questa tendenza è confermata anche se si prendono in considerazione i dati provinciali: infatti le province in cui la percentuale di autobus immatricolati fino al 2012 ancora in circolazione supera il 90% sono quasi tutte al sud (ad eccezione di Vercelli e Rieti) come testimoniato dalla tabella qui a lato.

 
 

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Tags: continental autobus circolante VI

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