News | 26 Febbraio 2019 | Autore: Redazione

Sarà un 2019 in salita per le immatricolazioni truck? Gennaio parte in frenata

È un’apertura in frenata quella di gennaio per il mercato dei veicoli industriali e autobus nel 2019: -10,2% per gli autocarri, -1,6% per i veicoli trainati e -1,7% per gli autobus.

 

Ancor prima di rendere pubblici i dati mensili sulle immatricolazioni di gennaio, visto l’andamento con cui si è concluso il 2018 Anfia e le altre associazione del settore trasporti hanno espresso la necessità di misure strutturali e continuative. Obiettivo: permettere alle aziende di trasporto italiane di poter essere all’altezza di uno scenario europeo sempre più competitivo, uno scenario in cui alcuni stati (Germania +15,8%, Regno Unito +9,7%, Francia +8,4% e Spagna +8,3%, dati Acea) crescono, mentre altri come il nostro, rallentano la corsa.

Un rallentamento già previsto a fine anno e ora confermato dai numeri. Stando infatti ai dati diffusi da Anfia relativi alle nuove immatricolazioni, a gennaio 2019 sono stati rilasciati 2.320 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-10,2% rispetto a gennaio 2018) e 1.412 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-1,6%), suddivisi in 120 rimorchi (-9,8%) e 1.292 semirimorchi (-0,8%).
Va ricordato che, nonostante il rallentamento degli ultimi mesi, per gli autocarri il 2018 si è chiuso con segno positivo: 25.582 libretti di circolazione, il 5,1% in più del 2017. I veicoli trainati hanno invece registrato un calo nell’anno da poco concluso: 15.803 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, l’1,9% in meno rispetto a gennaio-dicembre 2017, così ripartiti: 1.443 rimorchi (-8,2%) e 14.360 semirimorchi (-1,2%).


Nuova regolamentazione sulle emissioni CO2: obiettivi confermati

Nonostante le pressioni di associazioni e operatori, le istituzioni europee non hanno retrocesso di un passo, confermando gli ambiziosi obiettivi di riduzione di CO2 originariamente proposti dalla Commissione: -15% entro il 2025 e -30% entro il 2030. È questo l’accordo finale raggiunto lo scorso 18 febbraio dal cosiddetto Trilogo (Commissione, Parlamento e Consiglio Europeo) che definisce la nuova regolamentazione sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, secondo Anfia “Sarà necessario proseguire su tutto il territorio europeo lo sviluppo omogeneo delle infrastrutture per le alimentazioni alternative, in particolare la rete di rifornimento dei veicoli industriali a CNG ed LNG e i punti di ricarica ad alta potenza per i camion elettrici a lungo raggio. Senza un'adeguata infrastruttura di ricarica e una omogenea rete di distribuzione dei carburanti alternativi in UE, risulta infatti difficile che gli operatori dei trasporti acquistino da ora in modo massivo camion elettrici o a gas. Occorre inoltre affiancare alle misure ambientali un piano di azione che faciliti e incoraggi la domanda di camion con alimentazione alternativa".

ANFIA e le altre Associazione del settore trasporti hanno già espresso la necessità di misure strutturali e continuative per permettere alle aziende di trasporto italiane di poter essere all’altezza di uno scenario europeo sempre più competitivo e per incentivare il rinnovo dell’obsoleto parco circolante in ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza. In particolare, dovrebbero essere adottati rapidamente i Decreti Attuativi per il riparto del nuovo Fondo Autotrasporto stanziato dalla Legge di Bilancio 2019, e il Fondo Investimenti finalizzato al rinnovo del parco dovrebbe essere incrementato rispetto allo scorso anno.

Federauto Trucks: un 2019 in salita

Dopo la diffusione dei dati di ACEA, anche Gianandrea Ferrajoli, Vice Presidente di Federauto e Coordinatore del Gruppo Trucks, ha espresso le sue preoccupazioni in merito.
Come preventivato, l’avvio del 2019, dopo la flessione del mercato delle autovetture nuove registrata a gennaio, si presenta in salita anche per le vendite di veicoli commerciali ed industriali, aggiungendo le tessere finali a completamento di un quadro complessivamente negativo per il settore automotive, uno dei pilastri dell’economia italiana”.

Ferrajoli è quindi entrato più nello specifico del problema: “L’anno si presenta difficile: ai timori legati all’andamento dell’economia italiana, si aggiunge la preoccupazione per la mancanza di interventi strutturali e la scarsa attenzione in generale da parte del Governo, che rischiano di isolare ancora di più l’Italia dai giochi dell’Unione Europea.
Un vero peccato che in Italia, la filiera del trasporto non sia ritenuta centrale e strategica nello sviluppo del Paese
”. 

La conclusione è che: “Insieme alle altre associazioni di settore abbiamo richiesto un incontro al Ministro Toninelli, per cercare di capire e decifrare la strategia e la visione del Governo sul nostro settore e comprendere come il Ministero intenda applicare la norma contenuta nella legge di bilancio riguardo le operazioni di revisione dei veicoli sopra le 3,5t”. 


>> Per approfondimento in merito alle novità sulle revisioni dei veicoli sopra le 3,5ton

 

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Tags: ANFIA immatricolazioni vi federauto trucks

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