News | 13 Novembre 2018

Mercato dei veicoli industriali: i dati di ottobre confermano la crescita a doppia cifra

Con un +12% e un +9% di crescita rispettivamente per i veicoli con massa totale a terra superiore alle 3,5 t e per quelli con massa uguale o superiore a 16 t, il mese di ottobre conferma e stabilizza la crescita del mercato nei primi 10 mesi dell’anno.
Per ora, le stime parlano di +11,7% e +12,7%.

 

Sulla base dei dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Centro Studi e Statistiche di Unrae ha elaborato una stima del mercato dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t, che risulta in crescita a ottobre del 12% rispetto allo stesso mese del 2017 (con 2.245 unità immatricolate su 2.005).
Il dato cumulato dei primi dieci mesi del 2018 conferma e stabilizza la crescita a due cifre rilevata nel mese scorso, pari a +11,7%, rispetto ai primi dieci mesi del 2017 (21.220 unità immatricolate contro 18.990).

Nel settore dei veicoli pesanti, con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t, a ottobre si è registrato un incremento del 9% rispetto all’ottobre del 2017 (con 1.815 unità immatricolate contro 1.665). Questa rilevazione porta il cumulato dei primi dieci mesi 2018 a un incremento del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2017 (17.163 unità immatricolate contro 15.233).

“Il dato decisamente positivo di ottobre arriva dopo una serie di rilevazioni mensili incerte e in alcuni casi in calo - sottolinea Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae - a ulteriore dimostrazione, se vi fossero ancora dubbi, che il sostegno al rinnovo del parco deve essere continuo e certo, cioè strutturale, in modo da dare respiro a un mercato in costante attesa degli strumenti necessari per poter soddisfare una domanda reale, ma schiacciata tra scarsità di risorse e incertezza programmatica.
Se il trasporto delle merci è, come noi crediamo che sia, un settore strategico delicato, soprattutto per un Paese come l’Italia, occorre che il decisore politico vi dedichi la massima attenzione, sia a livello nazionale sia europeo, avendo come obiettivo primario il decongestionamento delle strade, dove un sistema spontaneo e inefficiente di informazione conduce l’autotrasporto di merci a un’eccessiva occupazione improduttiva di infrastrutture già insufficienti”.

È necessaria una politica di sostegno strutturale

Per quanto riguarda il comparto del trasporto su strada - continua Fenoglio - constatato il suo peso nel complesso delle modalità utilizzate per movimentare le merci, ma soprattutto viste le sue caratteristiche e le sue potenzialità, è indispensabile che venga avviata in Italia una politica di sostegno strutturale, finalizzata al raggiungimento delle condizioni di efficienza e affidabilità necessarie perché i nostri autotrasportatori possano essere competitivi a livello continentale, riportando nel nostro Paese le quote di trasporto interno e internazionale perse in questi ultimi anni, necessarie per recuperare le perdite di posti lavoro e di gettito fiscale, nonché di mercato, provocate dall’emigrazione di molte imprese medio-grandi e dalla scomparsa di un universo di piccole aziende”.

Le prospettive dell’autotrasporto al centro del meeting Unrae

Per ribadire agli addetti ai lavori, ma soprattutto per presentare all’opinione pubblica una immagine oggettiva della situazione e delle prospettive dell’autotrasporto nazionale Unrae ha organizzato per il 29 novembre prossimo, a Roma, un incontro con la stampa e gli operatori del settore.
 
Come ha spiegato Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae, durante il meeting saranno illustrati gli esiti di due ricerche. Curato da RIE, il primo studio è dedicato al tema della sostenibilità ambientale del trasporto su strada e farà un’analisi dell’attualità e delle prospettive di impiego dei carburanti tradizionali e alternativi. L’altra ricerca, curata da GiPA, è intesa ad aggiornare i dati della presenza delle imprese italiane sul mercato dei trasporti e le conseguenze occupazionali, fiscali e di mercato degli andamenti rilevati.
 
Con questa iniziativa, Unrae intende attirare l’attenzione sul settore, proponendo da un lato soluzioni realistiche ed equilibrate per avviare un rinnovo del parco veicoli, coerente tanto con la realtà del mercato quanto con la necessità di accompagnare la transizione verso una crescente sostenibilità complessiva (ambientale, economica e della sicurezza). Nello stesso tempo, Unrae chiede che venga potenziato il settore, sfruttando al massimo le caratteristiche tecnologiche dei veicoli moderni e preparando una generazione di addetti professionali capaci di gestirli, nel contesto di un sistema integrato che, raggiunto l’obiettivo del l’autotrasporto 4.0, possa puntare su solide basi a un sistema 5.0 (piattaforme di trasporto interconnesse, veicoli monitorati e gestiti “in rete”, soluzioni di guida autonoma/platooning, traini ad alta capacità, trazioni alternative avanzate a zero emissioni)”.
 

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