News | 19 Settembre 2018 | Autore: redazione

Immatricolazioni: la crescita degli autocarri traina il mercato di agosto

In questa altalena estiva, ad agosto calano i rimorchi e semirimorchi pesanti, ma torna positivo il mercato degli autocarri. Fanno meglio di tutti gli autobus, che registrano una crescita a tripla cifra (+160%). 
 

Anfia ha pubblicato i dati delle nuove immatricolazioni di veicoli industriali (autocarri e autobus) e di veicoli trainati relativi al mese di agosto. La sintesi è: il mercato cresce, ma non basta ancora, perché l’associazione sottolinea la necessità di procedere con maggiore celerità al rinnovo del parco circolante.

Veniamo ai numeri. Nel mese di agosto, sono stati rilasciati 1.510 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+8,2% rispetto allo stesso mese del 2017) e 786 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-12,8%), suddivisi in 86 rimorchi (-6,5%) e 700 semirimorchi (-13,5%).
Sia per gli autocarri sia per i veicoli trainati si conferma un trend positivo nei primi otto mesi del 2018, con un incremento a doppia cifra per gli autocarri: 17.680 libretti di circolazione, l’11,8% in più del periodo gennaio-agosto 2017, e 11.237 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+2,9% rispetto a gennaio-agosto 2017), così ripartiti: 1.029 rimorchi (-2,8%) e 10.208 semirimorchi (+3,5%).



Pur essendo il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi pesanti in moderata crescita nel progressivo da inizio 2018, i volumi di vendita sono ancora inferiori ai livelli pre-crisi: la media annuale è passata da 16.500 unità nel periodo 2000-2008 a 9.800 unità nel periodo 2009-2017. La ripresa del settore nel biennio 2016-2017 ha portato la media di vendita a 15.500 veicoli e il mercato del 2018 dovrebbe mantenersi sui livelli dell’anno precedente.

Il commento di Anfia

La necessità di velocizzare il rinnovo del parco circolante - dal momento che dei 379.540 rimorchi e semirimorchi iscritti al PRA (dati di fine 2017), il 70% ha più di 10 anni - richiederebbe, per i prossimi anni, volumi di vendita in linea con quelli dell’ultimo triennio.
Esaminando il dettaglio delle tipologie più rappresentate, il 30,6% del parco circolante complessivo è costituito dai refrigerati e il 17,8% da containers, casse mobili e vagoni ferroviari.
I trattori stradali registrati al PRA a fine 2017 sono stati 173.000, la metà dei quali ha meno di 10 anni e il 28% ha fino a 5 anni inclusi d’età. Questo dato evidenzia che il trattore stradale è la tipologia tra i veicoli industriali con più ricambio e quindi la flotta risulta più giovane ed efficiente rispetto agli autocarri merci circolanti (dei quali circa 2/3 ha più di 10 anni di età).

I nuovi veicoli industriali sono dotati di tecnologie a bordo che rendono più sicuro ed efficiente il veicolo, il che, in termini di consumi, si traduce a sua volta nella notevole riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2. Infine, ricordiamo che la tecnologia a gas naturale liquefatto (LNG) rappresenta oggi una soluzione praticabile ed economicamente vantaggiosa nel percorso verso un trasporto su lunghe distanze più sostenibile. Oggi sono presenti più di 150 stazioni di rifornimento per LNG lungo le principali tratte europee e continuano ad aumentare, trasformando il LNG in una soluzione immediatamente attuabile.

L’exploit degli autobus: crescono bene tutti i comparti

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg, nel mese di agosto registra 554 nuove unità, riportando un incremento del 160,1%. Crescita positiva per tutti i comparti nel mese: notevole incremento per gli autobus adibiti al TPL (+422,7%), e incremento a doppia cifra per i minibus (+22,8%) e gli scuolabus (+57,1%), mentre la crescita è più contenuta per gli autobus e midibus turistici (+4,5%).


Nel progressivo da inizio 2018, sono stati rilasciati 3.061 libretti di autobus contro i 2.264 di gennaio-agosto 2017 (+35,2%). Si conferma il trend positivo per tutti i comparti anche nel periodo gennaio-agosto 2018: +75,6% per gli autobus adibiti al TPL, +3,9% per autobus e midibus turistici, +3,3% per i minibus e +28,4 per gli scuolabus, rispetto ai primi otto mesi del 2017.

Anche la flotta degli autobus pubblici e privati circolanti in Italia (99.000 mezzi) è molto vecchia: il 68% degli autobus ha più di 10 anni. All’età media dei veicoli adibiti al trasporto collettivo (pubblico o privato) si aggiungono anche la mancanza della revisione obbligatoria del mezzo e, in alcuni casi, addirittura il mancato rinnovo dell’assicurazione. Il trasporto passeggeri del nostro Paese necessita di investimenti strutturali prolungati nel tempo e di controlli per garantire la sicurezza delle persone.
Il trend positivo delle vendite di autobus adibiti al TPL fa ben sperare sulla strada, intrapresa recentemente, di messa in sicurezza del settore, che è fondamentale per una mobilità sostenibile e per offrire ai cittadini un’alternativa al mezzo privato.
 

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