News | 05 Settembre 2018 | Autore: Redazione

Immatricolazioni luglio: si assesta il trend degli autocarri, crescono a doppia cifra gli autobus
Anfia ha reso noto i dati relativi alle immatricolazioni dei veicoli adibiti a trasporto merci e passeggeri nel mese di luglio. In estrema sintesi: se si registra un assestamento del trend positivo del mercato degli autocarri (-0,1%), calano più pesantemente i rimorchi e semirimorchi pesanti, mentre il comparto degli autobus (-9,5%) cresce a doppia cifra (+77%).
A fronte di questi dati sul circolante italiano, Anfia torna a sottolineare la necessità di un rapido e capillare svecchiamento, a favore della diffusione di mezzi con le più avanzate dotazioni tecnologiche – di comprovata efficacia in termini di sicurezza e basso impatto ambientale – sviluppate da costruttori e componentisti.

I dati nel dettaglio

A luglio 2018, sono stati rilasciati 2.161 libretti di circolazione di nuovi autocarri, volumi in linea con quelli di luglio 2017 (-0,1%), con un assestamento del trend positivo dei mesi scorsi, e 1.090 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-9,5%), suddivisi in 126 rimorchi (-17,6%) e 964 semirimorchi (-8,3%). Il comparto dei veicoli trainati pesanti, che aveva subito un rallentamento a maggio e a giugno era tornato in linea con i livelli di un anno fa, risulta quindi nuovamente in frenata.


Sia per gli autocarri sia per i veicoli trainati si conferma, comunque, un trend positivo nei primi sette mesi del 2018, con un incremento a doppia cifra per gli autocarri: 16.180 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 12,2% in più del periodo gennaio-luglio 2017, e 10.463 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+4,4% rispetto a gennaio-luglio 2017), così ripartiti: 944 rimorchi (-2,4%) e 9.519 semirimorchi (+5,1%).

Guardando ai dati disponibili sul parco circolante italiano, a fine 2017 risultano iscritti al PRAACI oltre 4 milioni di autocarri rigidi (leggeri e pesanti) adibiti al trasporto delle merci, il 65% dei quali ha più di 10 anni di età. Gli autoveicoli specifici/speciali circolanti, invece, superano le 722.000 unità e il 69% ha più di 10 anni di età. Gli autoveicoli specifici/speciali comprendono sia gli autoveicoli a uso campeggio (284.926), sia gli autocarri isotermici (140.982), gli autocarri trasporto rifiuti (47.958), le betoniere (16.315), gli autocarri trasporto veicoli (8.998) e tante altre specialità, tra cui il trasporto di merci pericolose e il trasporto di gas liquidi e carburanti.
Infine, i trattori stradali circolanti sono 173.000 e sono il comparto per così dire più “giovane”, visto che “solo” il 50% di questi mezzi in circolazione ha più di 10 anni di età e il 28% ha fino a 5 anni di età. Situazione peggiore per i rimorchi e i semirimorchi: gli iscritti al PRA sono oltre 379.000 (269.000 merci e 110.000 specifici/speciali), di cui il 72% ha più di 10 anni. 

Certamente le misure a sostegno dell’autotrasporto di questi ultimi anni e tuttora in vigore – i decreti sulle modalità di erogazione dei 33,6 milioni di euro stanziati per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto per gli acquisti, fino al 15 aprile 2019, di veicoli industriali a trazione alternativa, rimorchi e semirimorchi per il trasporto intermodale e rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il trasporto ATP sono stati pubblicati lo scorso 16 luglio – hanno dato un importante contributo al rinnovamento delle flotte di molte aziende del settore. Quest’ultimo, tuttavia, necessita di un più rapido e capillare svecchiamento. In Italia i volumi delle nuove registrazioni di autocarri nuovi sono scesi da una media annua di 36.000 nel decennio precrisi a 24.000 negli ultimi due anni, dato che, comunque, ha già segnato un trend di ripresa delle vendite, dopo la caduta a meno di 16.000 unità nella media annuale dal 2009 al 2015.

Come si legge nel comunicato stampa, Anfia sottolinea che: “Di questi tempi, si parla molto di obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale, che sembrano quasi prioritari su tutto, ma non si dimentichi la sicurezza. Il mercato, oggi, è in grado di offrire autoveicoli e veicoli trainati con le più avanzate dotazioni tecnologiche – di comprovata efficacia, ma ancora poco diffuse – sviluppate da costruttori e componentisti, che continuano a investire in innovazione, anche in vista della nuova regolamentazione europea. Questo con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile, a un miglioramento dei già elevati standard di sicurezza e della distribuzione delle merci, che rappresentano le priorità del settore.

Il comparto del trasporto passeggeri

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg, nel mese di luglio registra 347 nuove unità, riportando un incremento del 77%. Crescita del 130,3%, a luglio, per gli autobus adibiti al TPL, nonostante il calo degli interurbani (-34,8%), mentre autobus e midibus turistici presentano una variazione positiva del 36,4% rispetto a luglio 2017. Minibus e scuolabus chiudono il mese a +45,2% e +75% rispettivamente.


Nel progressivo da inizio 2018, sono stati rilasciati 2.545 libretti di autobus contro i 2.051 di gennaio-luglio 2017 (+24,1%). In crescita del 48,9% il comparto gli autobus adibiti al TPL (sempre in calo, tuttavia, del 6%, gli autobus e midibus interurbani), mentre gli autobus e midibus turistici contengono l’incremento al 4,2%. I minibus chiudono il periodo gennaio-luglio 2018 a +1,1%, mentre maggiore è il rialzo registrato dagli scuolabus, a +25,3% rispetto ai primi sette mesi del 2017.

 

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